L'enterocolite è un'infiammazione che interessa tutto l'intestino. Il termine comprende in pratica anche altre forme non infiammatorie dell'intestino, ma cha hanno sintomatologie simili.
Forme di enterocolite
Nella forma acuta, questa malattia è frequentissima nei bambini. È abbastanza comune anche negli adulti, specialmente nella forma cronica.
Le enterocoliti sono dovute principalmente a germi presenti nell'intestino. L'intestino è un habitat favorevole a numerosi batteri, che ricambiano l'ospitalità producendo
vitamine, come la
K e alcune del gruppo
B. A questi ospiti fissi dell'intestino, possono talvolta aggiungersi nuovi batteri, che risultano sfavorevoli alla funzione dell'intestino, oppure che le funzioni di questo siano alterate dall'interrompersi del delicato equilibrio presente, causato da un raffreddamento del corpo o da un errore alimentare. Così alcuni di questi batteri prendono il sopravvento oppure quelli presenti normalmente vendono sostituiti da quelli patogeni, determinando un'irritazione della mucosa intestinale, facendo insorgere l'enterocolite.
Enterocolite acuta
Sintomi
L'enterocolite acuta ha un inizio brusco. Compaiono dolori diffusi a tutto l'
addome, con intensità variabile di momento in momento. Un sintomo costante è la
diarrea, con scariche più frequenti quanto più è compromesso il
colon. Le
feci divengono liquide, di colore verdastro o giallastro; all'inizio hanno un odore sgradevole, per divenire sempre più inodori.
Il colore delle feci è determinato dalla trasformazione dell'
emoglobina, che non riesce a completarsi a causa del rapido passaggio attraverso l'intestino.
A questa sintomatologia, sia aggiunge la nausea e il
vomito. Il paziente diviene spossato a causa dell'abbondante perdita di liquidi e l'organismo reagisce riducendo la produzione di
urina, che diviene scarsa e scura. La malattia provoca un'intensa sete e il bere comporta un accentuarsi della diarrea.
Spesso compare la febbre, con intensità variabile e che può raggiungere i 40° C.
Terapia
Nei casi più semplici è sufficiente un giorno di digiuno in un ambiente ben riscaldato.
Nei casi più gravi occorre l'intervento del medico, allo scopo di arrestare la diarrea e di sostenere la
pressione arteriosa che tende a diminuire. Occorre anche reintegrare i liquidi persi e combattere i germi che hanno provocato l'infezione.
Nonostante i sintomi imponenti, l'enterocolite acuta, se tempestivamente curata, guarisce in pochi giorni senza lasciare traccia.
Se la malattia viene trascurata o se vi si ricade spesso, la malattia può passare alla forma cronica.
Enterocolite cronica
L'enterocolite cronica è una malattia che non da gravi complicazioni ma è molto noiosa. La guarigione non può essere assicurata in breve tempo. È una malattia lunga e snervante: il paziente pensa di esserne guarito, ma basta poco per ricadervi.
Sintomi
A sensazioni di fastidio al ventre si alternano veri e propri dolori. L'addome è teso a causa di un'eccessiva formazione di gas. La funzione intestinale è irregolare, ma con tendenza diarroica.
Enterocolite da antibiotici
È un processo infiammatorio con lesione dei tessuti intestinali (
necrosi) e formazioni di false membrane. Questa malattia è dovuta al proliferare nell'intestino di alcuni batteri, tra i quali il più importante è il
Clostridium difficile, il cui sviluppo viene favorita da una terapia a base di antibiotici che distrugge gli altri microrganismi presenti nell'intestino, lasciando libero campo al
Clostridium difficile.
La malattia si manifesta con forte diarrea in concomitanza di somministrazione degli antibiotici, che si prolunga anche per quaranta giorni. La diagnosi può essere eseguita ricercando la tossina del
Clostridium difficile nelle feci.
La terapia consiste nell'interruzione del trattamento antibiotico e nel riequilibrio delle alterazioni idroelettrolitiche. In casi gravi può essere necessaria la nutrizione parenterale totale.
Collegamenti esterni
- Total Crohn - Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale MICI (malattia di Crohn, morbo di Crohn, IBD)
Malattie
Enterocolite