article

L'energia mareomotrice è quella ricavata dagli spostamenti d'acqua causati dalle maree. Già nell’antichità si cercò di sfruttare questo tipo di energia, mediante la costruzione di "mulini a marea". L’acqua veniva raccolta, durante il flusso, in un piccolo bacino, che veniva in seguito chiuso con una paratia. Al momento del deflusso l’acqua veniva convogliata attraverso un canale verso una ruota che muoveva una macina. Oggi esistono diversi progetti di sfruttamento delle maree, che comportano metodi diversi di sfruttamento dell’energia:

  • sollevamento di un peso in contrapposizione alla forza di gravità;
  • compressione dell’aria;
  • movimento di ruote a pale;
  • riempimento di bacini e successivo svuotamento immesso in turbine.
Quest’ultimo sembra dare i migliori risultati, sul reale impiego. Ma il problema più importante resta comunque, quello delle maree che pur seguendo le fasi lunari e solari (in un certo senso prevedibili) non sempre coincidono con la richiesta i tempi di produzione. Infatti nei giorni di assenza di movimento d’acqua la produzione di elettricità cesserebbe. In Francia nei pressi di Saint-Malo esiste un grosso impianto di questo genere.

Voci correlate


Fonti energetiche rinnovabili

Přílivová elektrárna | Tidevandsenergi | Gezeitenkraftwerk | Tidal power | Energía mareomotriz | Énergie marémotrice | 潮力発電 | 조력 발전 | Getijden-energie | Tidevasskraft | Energia fal morskich | Energia maremotriz | Приливная электростанция | Energija valova | Tidvattenkraftverk | 潮汐能

 

This article is licensed under the GNU Free Documentation License. It uses material from the "Energia mareomotrice".

Home Pageartsbusinesscomputersgameshealthhospitalshomekids & teensnewsphysiciansrecreationreferenceregionalscienceshoppingsocietysportsworld