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Il tempo imposto sul giro, come pure il numero dei Controlli Orari presenti sul giro, viene di volta in volta definito dal Motoclub che organizza la gara. Deve dare modo a tutti i concorrenti di partire (tipicamente 3 concorrenti ogni minuti e un minuto ulteriore di attesa ogni cambio di classe) e deve (almeno in teoria) fare ripartire il primo dopo mezz'ora dalla partenza dell'ultimo.
Al passaggio dei piloti da un qualsiasi Controllo Orario, i guidici di gara provvedono a scrivere sulla tabella di marcia, che ogni pilota riceve al momento della partenza, l'ora e il minuto del passaggio stesso. In caso di anticipi o ridardi, i minuti di penalità andranno sommati ai tempi ottenuti nelle prove speciali cronometrate, mentre il tempo "perso" o "recuperato" dovrà essere riportato sul giro successivo.
Il pilota deve essere in possesso della relativa patente di guida e il mezzo deve essere idoneo alla circolazione su strada e coperto da polizza assicurativa. Le gare sono aperte ai piloti in possesso di licenza rilasciata dalla Federazione Motociclistica.
Per la gara, alcune parti meccaniche della moto vengono punzonate e non possono essere sostituite in alcun modo, pena la squalifica. Queste parti sono: telaio, ruote, carter, silenziatore (che potrà essere sostituito solo previa prova fonometrica successiva). È obbligatoria la presenza di cavalletto o stampella fissata alla moto in modo permanente, tale che sia in grado di sorreggerla.
I rifornimenti sono possibili presso i normali distributori pubblici lungo il percorso o presso il Parco Assistenza in cui è autorizzato.
In tutta la competizione il motociclo può essere spinto o dalla forza generata dal suo motore o dalla forza muscolare del pilota o dall'azione di una forza naturale, qualsiasi altro metodo e' illegale.
Vengono assegnati titoli italiani nelle seguenti classi: