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Economia
 

L'economia (dal greco οίκος 'casa' e νομος [nomos, 'norma', cioé "amministrazione della casa") è stata definita da alcuni come la scienza che studia le modalità di allocazione di risorse limitate tra usi alternativi, al fine di massimizzare la propria soddisfazione ovvero la scienza che studia cosa si produce, come si distribuisce e si consuma. Nell'ambito delle teorie economiche la distinzione più nota è quella tra microeconomia e macroeconomia.

Nella visione che interpreta l'economia come la scienza della soddisfazione del fabbisogno attraverso lo scambio, tale studio dovrebbe essere nato con l'uomo e con ogni altro essere capace di scelte consapevoli di scambio a seguito di ragionamento.

Origini e storia


È indubbio che le prime riflessioni economiche risalgono alla primordiale forma del baratto, così come nessuno dubita che, dai commerci dell'ossidiana al colonialismo del Seicento, il progresso umano sia stato seguito da una parallela evoluzione degli studi economici; ma per narrare correttamente di quanto oggi comunemente si intende per scienza economica, si assumerà per questa quello stato evolutivo delle teorizzazioni che più direttamente conduce alla disciplina attualmente applicata.

La scienza economica, in senso moderno, nacque dunque con la Rivoluzione Industriale. Il fondatore dell'economia moderna è considerato Adam Smith, che viene spesso erroneamente indicato come il padre del liberismo. Nei due secoli successivi molti economisti esposero le loro idee. Tra questi David Ricardo, John Stuart Mill, Léon Walras, Karl Marx, e lo studio dell'economia ha riguardato settori sempre più specifici.

Il pensiero economico del Novecento è stato influenzato in modo rilevante dalle opere di John Maynard Keynes e dei numerosi interpreti del suo pensiero, tra i quali l'italiano Franco Modigliani. Come reazione alle idee keynesiane si è assistito, a partire dagli anni settanta, alla ripresa di vigore di teorie liberiste, ispirate dalla scuola di Chicago guidata dall'americano Milton Friedman.

Un filone di studio di moda negli ultimi anni si basa però sulla teoria dei giochi, sviluppata nel 1944 da John von Neumann e Oskar Morgenstern (giochi cooperativi a somma zero) e ampliata da John F. Nash (giochi non cooperativi e a somma non zero).

Esponenti di rilievo in questa nuova concezione dell'economia sono Kenneth Arrow, e Amartya Sen, Premi Nobel per l'economia, ed Herbert Scarf, il quale nel 1962, con il saggio "An Analysis of Markets with a Large Number of Participants" (Analisi dei mercati con un vasto numero di partecipanti) ha dimostrato che il principio della Mano Invisibile di Adam Smith, alla base del liberismo, non vale per i mercati reali.

Uno dei successi maggiori di questa nuova interpretazione è stata l'assegnazione delle licenze di telecomunicazione tramite gara d'appalto negli USA: dopo anni di politiche di scarso successo, l'applicazione della teoria dei giochi ha permesso di incassare al governo oltre 10 miliardi di dollari, evitando al contempo le speculazioni delle precedenti assegnazioni.

In Italia, dove per l'assegnazione delle licenze UMTS si è seguito il metodo classico della gara in busta chiusa, il governo ha incassato molto meno di quanto si attendeva, a causa del ritiro di uno dei contendenti (Blu), che poi è stato smembrato ed acquisito da tre degli altri (Wind, Telecom e Vodafone).

Discipline economiche


L'economia viene generalmente distinta in macroeconomia, che studia le variabili aggregate (consumo, investimento, risparmio) e microeconomia, che studia le regole di comportamento economico dei singoli soggetti.

Da questa distinzione ne sono nate altre, che hanno dato origine, nel corso del tempo, a diverse discipline specialistiche, frutto dell'applicazione delle teorie economiche ai differenti settori economici (economia del lavoro, economia industriale, economia agraria, economia dei trasporti, economia del turismo, ecc.). Per alcuni assume una certa rilevanza l'economia aziendale in inglese Business Administration, che mette al centro degli studi l'impresa.

Occorre poi distinguere tra Economia politica, intesa come scienza economica e politica economica, che che studia gli effetti dell'intervento dei poteri pubblici.

All'interno della scienza dell'Economia possiamo distinguere:

All'interno dell'economia aziendale possiamo distinguere molteplici indirizzi di studio, ed in particolare:

All'interno del marketing possiamo distinguere ulteriori sottosistemi, in particolare:

Teorie economiche


Teorie Ortodosso-Liberali

Teorie Eterodosse

Teorie Matematico-Strategiche

Voci correlate


Si veda la Categoria:Economia.

Bibliografia


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