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I diritti umani (o Diritti dell'Uomo) sono una branca del Diritto che trova la sua prima tracciatura con la filosofia greca: Aristotele e gli stoici. Ma il periodo di maggior riflessione sui diritti dell'uomo, in quanto diritti naturali (e non diritti più o meno benevolmente concessi da qualche autorità), è il Medio Evo, in cui, fra i numerosi giuristi e filosofi che se ne occupano, emerge la figura di Tommaso d'Aquino.

In età moderna, dopo il movimento del giusnaturalismo, emergono le teorie dell'Illuminismo e l'affermazione del concetto di libertà dell'individuo, soprattutto in opposizione all'assolutismo, la forma di governo caratteristica dell'età moderna.

Le prime evidenze di questa tendenza si riscontrano nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, che afferma gli "inalienabili diritti" di cui tutti gli uomini sono dotati dal Creatore, fino alla prima e vera propria carta dei diritti dell'uomo, nata dalla Rivoluzione Francese e caratterizzata, però, da un'impostazione più astratta.

Fu poi Napoleone a esportare il concetto di diritti umani negli altri paesi d'Europa, in realtà negandoli di fatto (e rendendoli, forse proprio per questo, più attraenti). Pertanto, una vera e propria diffusione degli stessi si ebbe solo dopo i moti del 1848 e la conseguente proclamazione delle prime costituzioni liberali nei vari paesi.

Un'ulteriore grande affermazione dei diritti umani si ebbe con la fine della Seconda Guerra Mondiale e con la redazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, siglata a New York nel 1948. Con questa Carta si stabiliva, per la prima volta nella storia moderna, l'universalità di questi diritti, non più limitati unicamente ai Paesi Occidentali, ma rivolti al complesso delle popolazioni del mondo intero.

Tra i diritti fondamentali dell'Uomo si possono ricordare il diritto alla libertà individuale, il diritto alla vita, il diritto di autodeterminazione, il diritto ad un'esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa con il conseguente diritto a cambiare la propria religione, oltre che, di recente tipizzazione normativa, il diritto alla protezione dei propri dati personali.

Il mondo islamico ha espresso la Dichiarazione islamica dei diritti dell'uomo: è la versione islamica della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, e si è resa necessaria per il fatto che la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo non è compatibile con la concezione della persona e della comunità che ha l'Islam.

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Diritti umani

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