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Un diario è una forma narrativa in cui il racconto - reale o di fantasia - è sviluppato cronologicamente, spesso scandito ad intervalli di tempo regolari, solitamente a giorni.

Può essere la cronaca della vita o di un periodo di vita di una persona ma anche la raccolta di annotazioni giornaliere in cui vengono descritti fatti di rilievo, avvenimenti politici, sociali, economici, osservazioni di carattere scientifico o altro.

Una moderna forma di diario è quella affidata all'informatica attraverso la tenuta di blog personali.

Il diario


Esistono diari di viaggio, diari di bordo, diari intimi, diari per appunti.

Diario di viaggio

Nell'Ottocento troviamo esempi frequenti di diari di viaggio, come quello di Alexis de Tocqueville che nel suo Viaggio in America 1831-1832 coglie una serie di dati interessanti della realtà americana, mescolando vari punti di vista: quello storico, quello geografico, quello paesaggistico, quello politico.

Diario di bordo

Alla stregua del diario di viaggio, il diario di bordo ha da sempre aiutato esploratori di ogni specie ad appuntare le varie fasi delle proprie imprese. Nella formula più moderna - ed in chiave fantascientifica - il diario di bordo può riguardare anche la navigazione astrale, come nella serie televisiva Star Trek.

Diario intimo

Dall'Ottocento in poi il diario prende sempre di più la forma del cosiddetto journal intime che mostra spesso emozioni, sensazioni e sentimenti allo stato nascente o latente, non ancora ben compresi dalla persona, come nel caso del noto Diario di Anna Frank dove la narratrice, immaginando di scrivere lettere a un'amica inesistente, ovvero un alter ego, racconta gli avvenimenti del giorno per esteso scegliendo la forma della lettera.
Nel diario intimo, il diarista si misura con il suo mondo interiore in una forma di scrittura che assomiglia di più ad una presa di coscienza.

Diario per appunti

Un esempio di diario per appunti può essere Il mestiere di vivere di Cesare Pavese.
Si tratta di un diario che non racconta mai episodi interi, ma vi allude senza rendere espliciti i riferimenti a fatti e persone. In esso vi è un minimo di forma dialogica, ma il "tu" che a volte appare è in realtà un "io". Il diario di Pavese è fatto di sensazioni e di istanti che vengono espressi in forma sintetica e lapidaria, spesso senza verbo o costruite su un verbo all'infinito o al participio passato.

Alcuni diari sono stati pubblicati e sono divenuti opere letterarie vere e proprie perché legati ad esperienze emblematiche, a viaggi o intrecciati ad eventi storici o a trasformazioni sociali. Gli esempi sono innumerevoli, tra essi:

Nel 1984 è nato a Pieve Santo Stefano l'"archivio dei diari", che dall'inizio delle sue attività ha raccolto oltre cinquemila tra diari, epistolari e memorie di gente comune e famosa, con l'intenzione di conservarli e metterli a disposizione del pubblico e dei ricercatori.

Il diario e il cinema


Della formula del diario non poteva non occuparsi anche il cinema, forma di comunicazione abitualmente indotta a fagocitare materiale letterario. Il caso più eclatante - oltre a quello evocato dal film I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters - è dato da una pellicola di successo dei primi anni Duemila: Il diario di Bridget Jones.

generi letterari

Dagbog | Tagebuch | Personal journal | Taglibro | Journal intime | יומן | 日記 | 일기 | Dagboek | Dagbok | Dziennik (literatura) | Дневник | Dagbok | Talaarawan | Delabuk | 日记

 

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