La deglutizione è l'insieme dei movimenti mediante cui il cibo passa dalla bocca allo stomaco.
Può essere schematizzata in tre fasi tra loro successive e dipendenti che hanno per oggetto il bolo alimentare preparato dalla masticazione:
- ingerimento
- passaggio dalla faringe
- passaggio dall'esofago ed ingresso nello stomaco.
La prima fase è caratterizzata da stimolazioni nervose volontarie, le ultime due da un meccanismo peristaltico di riflesso.
Nella prima fase il bolo si porta nella parte posteriore della
bocca, alla base della
lingua, mentre la cartilagine tiroidea si avvicina all'
osso ioide.
Nella seconda il bolo è spinto dalla pressione della cavità boccale all'interno della faringe, dove una serie di movimenti involontari lo spinge verso l'esofago. Contemporaneamente viene inibito il
centro respiratorio con chiusura del
canale tracheale (tramite abbassamento dell'
epiglottide e innalzamento della
laringe) a favore dell'apertura craniale esofagea. Il
palato molle chiude l'orifizio che collega le fosse nasali alla trachea
Nella terza e ultima fase il bolo attraversa l'esofago, dove provoca un'onda peristaltica di contrazione, che scorre lungo tutto il tubo, portando il cibo fino alla valvola che chiude l'apertura dello stomaco, il
cardias. Questo si rilassa e permette al bolo di entrare nello stomaco.
Qui potrà avere inizio la
digestione gastrica.
Il centro che coordina tutta la funzione specifica si trova nel
bulbo.
La deglutizione avviene dalle 1500 alle 2000 volte al giorno e la spinta linguale è pari a circa 1 kilogrammo.
La deglutizione è corretta quando la punta della lingua si appoggia in un punto del palato situato dietro gli incisivi superiori. In tale zona sono presenti recettori che,tramite il nervo naso-palatino, informano una zona del sistema nervoso centrale che regola la postura corporea.
Voci correlate
Riflesso faringeo
Fisiologia
Schlucken | Swallowing | Nieleminen | Połykanie