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Il decathlon è una disciplina maschile dell'atletica leggera che contempla 10 gare di specialità diverse. Fa parte delle prove multiple.

Il decathlon si svolge in due giornate consecutive di gara (5 per ogni giornata). Nella prima giornata si svolgono:

Nella seconda:

Ad ogni prestazione ottenuta è associato un punteggio, secondo apposite tabelle certificate dalla IAAF (la Federazione mondiale dell'atletica leggera). Al termine delle dieci prove la somma dei risultati determina il vincitore.

Caratteristiche


Nelle competizioni internazionali il decathlon è ufficialmente riservato agli uomini, mentre la corrispondente disciplina femminile è l'eptathlon, che si compone di 7 gare. L'attuale record del mondo è del ceco Roman Šebrle con 9026 punti, stabilito il 27 maggio 2001 a Götzis (Austria). In campo femminile, il primato non ufficiale è detenuto dalla francese Marie Collonvillé con 8150 punti, ottenuti il 26 ottobre 2004 a Talence (Francia).

Il Decathlon è la disciplina più completa dell'atletica leggera, in quanto comprende prove di velocità, di salto, di lancio e di resistenza. Proprio per questa richiesta polivalenza, le prestazioni che gli atleti ottengono nelle varie discipline non sono al livello di quelle degli specialisti di ogni singola prova, tranne ovviamente per atleti che, partiti come specialisti in una singola disciplina hanno poi intrapreso la strada del Decathlon. Nella maggior parte dei casi i decatleti sono dotati di un'ottima velocità ed esplosività, poiché la maggior parte delle specialità prevedono queste doti, mentre è un po' lasciata da parte la gara conclusiva, quella dei 1500 metri, che richiede doti di resistenza ben diverse da quelle necessarie in tutte le altre.

Origini


Il Decathlon è stata l’ultima gara ad essere entrata nel programma ufficiale dell’atletica leggera.
Fu elaborato nel 1911 da una commissione di studiosi svedesi. Il primo decathlon ufficiale venne disputato alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912.
Quali prove multiple esistevano prima del 1911? A chi si ispirarono gli svedesi?
L’antesignano del Decathlon fu l’All-around americano. Si chiamava così perché l’atleta doveva “fare tutto il giro” del campo da gioco, cimentandosi sia in pista che nelle pedane. La prova comprendeva: 100 yarde, getto del peso, salto in alto, 880 yarde di marcia, lancio del martello con maniglia, salto con l’asta; 120 yarde a ostacoli, lancio della pietra (56 libbre = circa 25,4 kg), salto in lungo e miglio (1760 yarde).
Lo schema dell’All around americano era quindi: 4 gare di pista (compresa la marcia), 3 salti e 3 lanci.
Questo Decathlon venne disputato solo in una Olimpiade, quella del 1904 a Saint Louis. Ai primi sei posti giunsero solo atleti residenti negli Stati Uniti. Il vincitore era un oriundo irlandese. Il fatto che l’All Around non si sia disputato nel 1908 a Londra fa capire che la disciplina non era praticata in Gran Bretagna.

Intanto, ai Giochi intermedi di Atene del 1906 era stato inaugurato il Pentathlon, con questo programma: salto in lungo, lancio del giavellotto, 200 metri piani, lancio del disco, lotta greco-romana. La prova, che aveva chiaramente come modello il Pentathlon degli antichi greci, si svolgeva in un solo giorno.
Già ai Giochi di Stoccolma del 1912 ci fu un cambiamento: al posto della lotta vennero introdotti i 1500 metri. La gara assunse così la forma di un doppione del Decathlon, o meglio, di un suo “parente povero”. Alle stesse Olimpiadi, inoltre, venne introdotto il Pentathlon moderno come sport autonomo, su indicazione di Pierre de Coubertin, il fondatore delle Olimpiadi moderne.
L’esistenza del Pentathlon divenne sempre più inutile, infatti la prova sopravvisse solo fino a Parigi 1924, poi venne soppressa.
Il Pentathlon e il Decathlon convissero insieme per tre Olimpiadi. Dobbiamo pensare a due prove di “specie” diversa, nate per motivi diversi. Quasi certamente la commissione che creò il Decathlon non si ispirò ad esso, ma all’All around americano.

È interessante confrontare Decathlon e All around per capire in cosa differirono le scelte degli svedesi: cosa mantennero e cosa cambiarono. Lo schema 4 (pista) +3 (salti) +3 (lanci) venne conservato integralmente, segno che gli svedesi condivisero questa formula. L’All around si apriva con le 100 yarde e si chiudeva con il miglio. Gli svedesi tradussero semplicemente in metri: i 100 metri sono la prima gara e 1500 l’ultima. Anche le 120 yarde a ostacoli vennero puramente tradotte in metri. Ma la marcia, no. Quella doveva essere cancellata anche perché in Europa creava già molti problemi ai giudici per il suo controllo. Ma forse il motivo più plausibile è che… agli scandinavi la marcia non è mai piaciuta. Cosa misero al posto della marcia? La scelta cadde sui 400 metri piani, che non sono né una gara di velocità né una gara di resistenza, ma sommano tutt’e due le qualità. Fu la scelta del “giusto mezzo”.
Passiamo ai concorsi ed esaminiamo come prima cosa quali discipline non interessavano agli svedesi. Le due specialità più estranee erano il salto triplo ed lancio del martello, che all’epoca erano praticate esclusivamente nelle isole britanniche (e negli Stati Uniti, grazie all’immigrazione irlandese nel Nordamerica).
La scelta dei salti, quindi era cosa fatta poiché all’epoca erano già quattro in tutto come adesso. Per quanto riguada i lanci, c’erano due certezze: disco e giavellotto non si potevano toccare perché nei paesi scandinavi erano già molto popolari. Detto della soppressione del martello (e della sua variante con maniglie) bisognava solamente decidere quale tipo di lancio del peso effettuare. Gli americani praticavano sia il lancio del peso da 16 libbre che quello da 56 libbre, gli svedesi preferirono il peso da 16 libbre perché … conoscevano solo quello.
Il Decathlon, quindi, è il risultato di un ragionamento teorico (lo schema 4+3+3) unito a molti aggiustamenti pratici.
Il primo decathlon, quello dei Giochi di Stoccolma, venne svolto nell’arco di tre giorni. Probabilmente vennero disputate 4 gare il primo giorno, tre il secondo e tre l’ultimo giorno. La scelta di dividerlo in due giornate è di pochi anni successiva.

Decatleti celebri


Il britannico Daley Thompson è stato il dominatore della specialità durante degli anni Ottanta: fu campione olimpico (due ori consecutivi nel 1980 e nel 1984), mondiale, europeo e del Commonwealth, e migliorò il record del mondo per quattro volte. La sua rivalità con l'atleta tedesco Jürgen Hingsen fu leggendaria. I due continuarono a strapparsi il record del mondo, ma Thompson ebbe sempre la meglio nelle manifestazioni principali, rimanendo imbattuto in tutte le competizioni per nove anni, dal 1979 al 1987.

Il più famoso decatleta degli Anni Novanta è stato senza dubbio Dan O'Brien, atleta statunitense che ha dominato la disciplina per lunghi anni, avendo vinto tre titoli mondiali consecutivi (1991, 1993, 1995) e un titolo olimpico (Barcellona 1992) oltre ad aver detenuto a lungo il record mondiale della disciplina con 8891 punti.
Negli ultimi anni gli atleti più forti e continui sono stati Thomas Dvorak e Roman Šebrle: il primo ha di poco mancato la fatidica quota di 9000 punti, fermandosi a 8996, mentre il secondo l'ha ampiamente superata, primo uomo al mondo, arrivando a 9026 punti, attuale record del mondo.

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