Il comune è l'ente locale fondamentale, autonomo ed indipendente secondo i princìpi consolidatisi nel Medioevo, e ripresi, in modo molto limitato, dalla rivoluzione francese, accentratrice e non autonomista, previsto dall'Costituzione della Repubblica Italiana#Art._114 della Costituzione della Repubblica italiana.
I Comuni possono ripartire il proprio territorio in circoscrizioni al fine di assicurare alla popolazione una più diretta partecipazione all'amministrazione. Alla circoscrizione sono delegati poteri che vanno al di là della mera funzione consultiva (per la quale possono essere previsti nello statuto del Comune, previsto ai sensi della legge Bassanini, appositi comitati o consulte di quartiere). La suddivisione in circoscrizioni è obbligatoria per i comuni che superano i 100mila abitanti.
L'Italia nel 2001 aveva 8101 comuni (dato ISTAT) cui poi si sono aggiunti il comune di Baranzate e il comune di Cavallino-Treporti, istituiti successivamente. Di questi, un centinaio superano i 50mila abitanti, tra cui gli 80 capoluoghi di provincia.
Il comune ha come organi il consiglio comunale, la giunta comunale e il sindaco.
I comuni si possono fregiare del titolo di "città" se esso viene loro conferito con specifico provvedimento avente forza di legge (decreto) varato dal capo dello Stato, di iniziativa autonoma o su proposta del Governo o del comune interessato. Ai comuni dotati del titolo di città spetta uno stemma particolare. Gli stemmi sono assegnati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) su proposta del dipartimento del Cerimoniale dello Stato - ufficio Onorificenze e Araldica pubblica (ripartizione della Presidenza del Consiglio nata dalla trasformazione della Consulta araldica, soppressa ai sensi delle disposizioni finali della costituzione repubblicana).
I comuni della Regione autonoma della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste hanno un'unica denominazione in lingua francese (sebbene durante il regime fascista i nomi fossero stati tradotti in italiano, come testimoniato dalla frazione di Valtournenche Breuil-Cervinia), anche negli atti ufficiali in lingua italiana, nei quali però sono indicati come "comune di" e "città di" e non come "commune de" o "ville de". Fa eccezione il Comune di Aosta, che gode di doppia denominazione: "Città di Aosta" - "Ville d'Aoste". Anche alcuni comuni del Piemonte, afferenti alle province di Torino e Cuneo, hanno un nome francese.
Nelle province di Gorizia e Trieste alcuni comuni hanno nomi bilingui, in italiano e sloveno.
Nelle provincie di Udine, Gorizia e Pordenone alcuni comuni al nome italiano affiancano il nome in friulano.
Mentre in tutti gli altri paesi europei il comune è ente territoriale autonomo e sovrano, in accordo con i princìpi sanciti dalla rivoluzione francese sulla base dei diritti rivendicati dalle città nel Medioevo (età comunale), in Svizzera la sovranità dei comuni solo agli inizi del XXI secolo è stata riconosciuta a livello federale, norma peraltro non ancora recepita da tutti i cantoni, mentre nella Repubblica di San Marino l'ente territoriale non è ente autonomo e sovrano e nel Regno Unito solo le città dotate di una cattedrale (dette cities) godono dell'autonomia, mentre tutte le altre sono solo un distretto della contea di appartenenza (county ward). La città di Londra, essendo sede di due cattedrali (Saint Paul e Westminster), è amministrata da due distinte cities: la city of London, corrispondente alla città romana, centro degli affari economici e sociali, e la city of Westminster. La sua area metropolitana (la greater London) è suddivisa in boroughs. Entrambe le cities e tutti i boroughs condividono un unico sindaco, detto lord mayor.
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