PowermacG5 large.jpg in case Tower (in particolare Power Mac G5)]]
Con il lemma computer (mutuato dalla lingua inglese, ma di origine latina, e tradotto talvolta in italiano con le parole calcolatore o elaboratore elettronico) si intende un dispositivo fisico che implementa il funzionamento di una macchina di Turing.
Questa definizione, anche se rigorosa, non dice molto su quello che in pratica un computer è o può fare: in effetti esistono molti tipi diversi di computer, costruiti e specializzati per vari compiti: da macchine che riempiono intere sale, capaci di qualunque tipo di elaborazione a circuiti integrati grandi pochi millimetri che controllano un minirobot o un orologio da polso. Ma a prescindere da quanto sono grandi e da che cosa fanno, possiedono tutti due cose: (almeno) una memoria e (almeno) una CPU, o processore.
Una macchina di Turing (e quindi un computer) nasce per eseguire programmi: un computer senza un programma da eseguire è inutile. Tutti i computer hanno quindi bisogno di programmi: il programma di gran lunga più importante per un computer è il suo sistema operativo, che si occupa di gestire la macchina, le sue risorse e i programmi che vi sono eseguiti, e fornisce all'utente un mezzo per inserire ed eseguire gli altri programmi, comunemente chiamati applicazioni o software, in contrapposizione all'hardware che è la parte fisica degli elaboratori.
Costituenti di un computer
Torre di un personal computer.png di tipo MiddleTower]]
Come già detto, un computer non è altro che l'implementazione fisica, pratica, di una macchina di Turing, secondo l'architettura ideata da
von Neumann: quindi tutti i computer hanno almeno una
CPU, una certa quantità di
memoria RAM di lavoro e una certa quantità di memoria non volatile (
ROM,
PROM,
EPROM,
EEPROM o
Flash) in cui è scritto il primo programma da eseguire all'avvio del computer stesso: a seconda dei casi, questo programma può essere l'unico che la macchina eseguirà (
firmware) oppure fare da trampolino di lancio per caricare il
sistema operativo vero e proprio in memoria di lavoro: in questo caso si parla di
loader (o di
BIOS se assolve anche altre funzioni oltre a questa). In genere questi tre componenti si trovano fisicamente insieme nello stesso circuito integrato o sulla stessa scheda elettronica, che in questo caso viene detta
scheda madre o
mainboard. Importante ricordare che, attualmente, vi è una piccola quantità di memoria detta
Cache all'interno della
CPU; questo perché la velocità del
Bus di collegamento fra
CPU e Memoria è troppo bassa, quindi si avrebbe che in questi casi la
CPU è "frenata" dal collo di bottiglia della RAM, ciò non avviene naturalmente se si ha una piccola quantità di memoria all'interno della
CPU stessa, nella quale vengono caricate le informazioni che vengono elaborate più spesso.
Oltre ad eseguire programmi, un computer deve anche poter comunicare con l'esterno: per questo sono sempre presenti anche un certo numero di interfacce verso vari dispositivi. Quasi sempre, tranne i casi di microcontroller molto semplici, è prevista la possibilità di collegare una tastiera e un dispositivo di visualizzazione (monitor, stampante, display). Inoltre in genere un computer fa uso di memorie di massa per registrare i dati e i programmi liberando la memoria RAM, e quasi sempre è possibile collegare ad esso periferiche esterne e schede di espansione.
Memorie di massa
La memoria RAM di lavoro è sì molto veloce, ma ha due problemi:
- è molto costosa anche se in progressiva riduzione;
- è volatile, cioè allo spegnimento della macchina il suo contenuto viene perso.
Per questo ad essa si affianca, sempre, un altro tipo di memoria, molto più lenta ed economica ma soprattutto capace di mantenere i dati che vi vengono scritti per un tempo indefinito: questa viene detta
memoria di massa ed è costituita in genere da dischi o nastri magnetici (esistono tuttavia prodotti composti da memoria solida - la stessa utilizzata per le RAM - ma questi dispositivi sono molto costosi e utilizzati in campi medici e militari). In casi di applicativi che richiedono poca memoria vengono utilizzate le NOVRAM, particolari RAM non volatili, se si vuole la scrittura e riscrittura dei dati, le
ROM se il programma non deve essere cambiato, o al massimo cambiato molto raramente (ROM cancellabili tramite
raggi UV o
tensioni predefinite). In genere, i dati vengono scritti su queste memorie sotto forma di
files: il modo in cui i file sono organizzati e catalogati si chiama
file system.
Bus di sistema
Il nostro computer non potrebbe funzionare senza il
bus di sistema. Questo è infatti il collegamento fra le varie componenti di un computer:
CPU,
Chipset,
Scheda video, ecc, ecc. Esso è formato da dei fili su cui passano le informazioni in forma di dati che si scambiano le varie
Periferiche e componenti del computer.
Esistono 3 tipi fondamentali di
Bus che, assieme, formano il
bus di sistema:
Le periferiche esterne possono essere collegate al
bus di sistema mediante le interfacce fornite dal costruttore (nel caso di componenti di facile integrazione), o mediante interfacce proprietarie nel caso di componenti particolari o non integrati nel proprio sistema (
Scheda madre) Questi componenti sono detti
schede di espansione e si collegano direttamente in alloggiamenti (
slot) della scheda madre appositamente progettati. Questi slot dialogano, grazie all'interfaccia del
Chipset, con tutto il resto del sistema. Quindi naturalmente la presenza di certe interfacce o di altre dipende unicamente dal
Chipset presente sulla
Scheda madre.
Alcuni tipi di interfacce a "Slot":
Interfacce generiche
Esistono un certo numero di interfacce generiche, adatte a molti scopi, che in genere i costruttori hanno cura di implementare sempre nei computer che producono, per aumentarne la versatilità. In genere le specifiche per queste interfacce sono standard pubblici, stabilite da enti come l'
IEEE o l'
ISO.
Interfacce:
Attualmente si stanno abbandonando i lettori per dischetti Floppy e le interfacce
Centronics (in special modo sui laptop) e allo stesso tempo si stanno installando lettori di
smartcard.
Tipi di computer
I computer possono essere divisi in alcune categorie molto generali, a seconda delle loro caratteristiche salienti, dell'uso che in generale se ne fa, del software e dei sistemi operativi che fanno girare e dell'epoca in cui sono comparse. Le definizioni nel tempo sono molto cambiate e i confini non sono mai così netti.
All'inizio dell'informatica i computer occupavano stanze intere, l'energia richiesta per il funzionamento ed il raffreddamento era elevata e, naturalmente, erano costosissimi; per questo motivo li si tendeva a sfruttare il più possibile e, quindi, l'utilizzo era suddiviso generalmente fra un numero di utenti piuttosto grande.
In un secondo tempo, negli
anni '60, in particolare da
Digital e da
HP, vennero introdotti elaboratori dal costo abbastanza ridotto da poter essere comprati anche da piccole aziende o da singoli dipartimenti di ricerca e di dimensioni paragonabili ad un armadio. Questo permise un utilizzo più flessibile e quindi le prime sperimentazioni in campo informatico. Per distinguerli dai mainframe venne coniato il termine
minicomputer.
All'inizio degli
anni '70 l'introduzione del primo
microprocessore, l'
Intel 4004, rese disponibili computer dal prezzo abbastanza ridotto da poter essere acquistati anche da una singola persona. La prima generazione di questi dispositivi era destinata soprattutto agli appassionati, perché di difficile utilizzo. I
personal computer possono essere considerati microcomputer.
La seconda generazione di microcomputer, che prende il nome popolare di
home computer, fece il suo ingresso nel mercato nella seconda metà degli anni Settanta e divenne comune nel corso degli
anni Ottanta, per estinguersi entro i primi
anni Novanta con l'ascesa dei personal computer.
Gli home computer, macchine a costo contenuto e di utilizzo prevalentemente domestico, contribuirono largamente a diffondere a livello popolare l'uso del computer e all'alfabetizzazione informatica di vasti strati di popolazione (specie giovanile) nei paesi sviluppati.
Basati su processori a 8 bit e costruttivamente molto semplici, erano dotati di interfacce esclusivamente testuali e come memorie di massa sfruttavano, almeno inizialmente, le cassette audio. Erano utilizzati prevalentemente come console per videogiochi, oppure per i primi approcci con la programmazione.
Con oltre dieci milioni di macchine vendute, il più rappresentativo computer di questa categoria fu il Commodore 64. Anche lo ZX Spectrum della Sinclair ebbe buona diffusione.
Per
Personal Computer si intende un
microcomputer economico destinato, prevalentemente, ad un utilizzo personale da parte di un singolo individuo. Si distingue da un
Home computer principalmente perché si prestano - grazie alle maggiori risorse hardware e software a disposizione - ad utilizzi maggiormente produttivi rispetto a questi ultimi, destinati ad un utilizzo ludico o didattico. Dato che la definizione di Personal Computer nacque con la diffusione dei computer
PC IBM, oggi per Personal Computer (PC), spesso si intende un computer da essi derivato, ma inizialmente il termine andrebbe riferito a macchine con sistemi operativi e tipi di microprocessori del tutto diversi, quali la prima versione dell'APPLE.
Altre categorie
- I supercomputer: dotati di elevatissima capacità elaborativa e distinti dai mainframe perché solitamente destinati ad una singola applicazione come previsioni meteorologiche o simulazioni.
- I microcontroller: elaboratori completi totalmente contenuti in singoli circuiti integrati.
- I sistemi barebone: personal computer preassemblati, costituiti di solito da case e scheda madre, pronti per ulteriori personalizzazioni da parte di rivenditori o utenti finali.
- I computer palmari: computer di ridotte dimensioni, tali da essere portati sul palmo di una mano.
Voci correlate
Collegamenti esterni
Computer | Hardware
Rekenaar | Circolwyrde | حاسوب | Computadora | Компютър | গণকযন্ত্র (কমপিউটার) | Urzhiataer | Računar | Ordinador | Počítač | Cyfrifiadur | Computer | Computer | Computer | Komputilo | Computadora | Arvuti | رایانه | Tietokone | Telda | Ordinateur | Ordenadôr | Kompjûter | Coimpiutaireachd | Ordenador | מחשב | Számítógép | Computator | Komputer | Ordinatro | Tölva | ᖃᕋᓴᐅᔭᖅ | コンピュータ | ಗಣಕಯಂತ್ರ | 컴퓨터 | Komputer | Computatrum | Computer | Computer | Esálela | ຄອມພິວເຕີ | Kompiuteris | Datori | Mpikajy | കംപ്യൂട്ടര് | Komputer | က္ဝန္ပ္ရူတာ | Reekner | Computer | Datamaskin | Datamaskin | Béésh bee ak'e'elchíhí t'áá bí nitsékeesígíí | ਕੰਪਿਊਟਰ | Komputer | Computador | Computer | Компьютер | Computer | Dator | Computer | Počítač | Računalnik | Kompjuteri | Рачунар | Dator | Tarakishi | கணினி | కంప్యూటరు | คอมพิวเตอร์ | Kompyuter | Bilgisayar | كومصيذتئر | Комп'ютер | شمارندہ | Kompyuter | Máy tính | קאמפיוטער | 電子計算機 | Tiān-náu | 電腦