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Il ciliegio è una pianta da frutto.

Storia


Originario dell'area compresa fra mar Caspio e mar Nero, era già conosciuto in Europa prima dei romani. Le prime notizie risalgono al IV sec. a.C. Lo sviluppo della coltura in Europa avviene nel XVI-XVII sec. soprattutto in Germania. Attualmente il ciliegio è diffuso in tutti i paesi compresi fra i 40 e i 60 gradi di latitudine, anche in relazione al buon adattamento della specie alle diverse condizioni climatiche (l'areale va dalla Calabria alla Norvegia. Con calendario di maturazione che va dal 20/5-16/6 della Puglia al 25/6-15/10 della Norvegia). La produzione mondiale è prossima al milione e mezzo di tonnellate fra ciliegie dolci e acide di cui il 70 % è prodotto in Italia.

In America la coltivazione si sta diffondendo nel Cile e Argentina dove la maturazione avviene a dicembre-gennaio e per questo motivo questi paesi stanno avviando una fiorente esportazione verso i mercati europei. In Asia il più grosso produttore è la Turchia (1.500.000q) che basa l'esportazione sulla precocità. La produzione è calata in Francia, Italia e Germania, ed è aumentata in Bulgaria e Spagna. In Italia c'è stato un calo in tutte le regioni tranne che in Puglia dove c'è stato un incremento del 200 %. In Italia il ciliegio è diffuso su tutto il territorio nazionale con decisiva prevalenza del ciliegio dolce (90%). La Campania produce di più (16 %), seguita da Puglia (53 %), Veneto e Emilia con 9 % e 8 %. La coltura del ciliegio acido in Italia è poco sviluppata a causa della grande concorrenza della Jugoslavia.

Biologia


Appartiene alla famiglia delle Rosacee, genere Prunus, sottogenere Cerasus, e comprende tre specie di importanza colturale:

  • P. avium (ciliegio dolce), caratterizzato da rami eretti, robusti, foglie ovali, grandi e pendule
  • P. cerasus (ciliegio acido), con rami flessuosi e penduli, frutti aciduli, foglie piccole ed erette
  • P. mahaleb (megaleppo o ciliegio di S. Lucia), con foglie piccole, ovali è usato come portainnesto

Gli alberi di ciliegio dolce hanno grande sviluppo, foglie caduche, corteccia scura, con lenticelle grosse, evidenti e soggetta a sfaldarsi orizzontalmente. I fiori sono pentameri, bianchi, ricchi di nettare molto zuccherino, riuniti in corimbi visibili anche da lontano (impollinazione entomofila). Le cv tradizionali coltivate sono autoincompatibili, per cui negli impianti specializzati è indispensabile disporre impollinatori e pronubi. Il ciliegio dolce fruttifica prevalentemente sui dardi e in alcune cv anche sui rami misti. I frutti sono drupe di peso variabile fra i 7 e i 14 g, portate da un peduncolo piuttosto lungo. Le cv sono classificate in base alla consistenza della polpa in ciliegie tenerine a polpa molle, e ciliegie duracine a polpa soda; ognuno dei 2 gruppi viene poi distinto in ciliegie a polpa di colore chiaro e ciliegie a polpa di colore scuro. L'epicarpo dei frutti, a seconda della cv, presenta colorazione rosata, nera, o a volte gialla screziata di rosso. Il ciliegio acido presenta un portamento più cespuglioso e andamento policaule perché molto pollonifero. I fiori sono piccoli riuniti in corimbi che anche essendo autocompatibili si avvantaggiano dell'impollinazione incrociata. Il ciliegio acido fruttifica sui rami misti e sui brindilli.

Esigenze colturali, allevamento, propagazione


Il terreno deve essere fresco, permeabile e ben drenato, perché il ciliegio non si adatta a terreni calcarei, argillosi e con ristagno idrico. La forma di allevamento classica rimane quella a vaso, opportunamente modificato e trattenuto in altezza. Le piante sono poste in quadrato a 6 X 7 m per il ciliegio dolce e 5 X 5 m per quello acido. Nel caso di raccolta meccanica si usa l'allevamento a monocono e le piante, allevate ad asse centrale, distano 6 X 4 m. Qualora vengano utilizzati portainnesti nanizzanti queste distanze possono essere ridotte del 30 %. Il ciliegio viene propagato di solito per innesto, e ultimamente per ottenere portainnesti si sta utilizzando la micropropagazione.

Portainnesti


  • Franco comune: P. avium ad elevato vigore; buona affinità, non pollonifero; chiede terreni freschi, profondi e ben drenati; tende a ritardare l'entrata in produzione. Nell'ambito del franco sono state fatte delle selezioni che hanno permesso l'individuazione di biotipi, tra i quali:
    • Mazard F 12/1 moltiplicato per propaggine di trincea, ma sensibile ad agrobacterium;
  • Fercadeu resistente all'agrobacterium.
  • Ciliegio acido propagato per micropropagazione, pollonifero, induce riduzione di taglia degli alberi e precoce entrata in produzione. Comprende popolazioni eterogenee di "amarene" e "marasche". Anche qui sono state ottenute delle selezioni:
    • CAB 6 P
    • CAB 11 E.
  • Magaleppo adatto per i terreni più poveri, diffuso per micropropagazione, diffuso sulle terre calcaree. Presenta disaffinità con il ciliegio dolce e per questo motivo sono state individuate delle selezioni la più diffusa delle quali risulta la I.N.R.A. S. L.64. Fra gli ibridi vanno menzionati:
    • Il Colt che provoca una precoce messa a frutto
    • Il Maxma. Selezioni nanizzanti ottenute in Belgio sono GM 61 e GM 79.

La coltivazione presenta dei problemi: "lo spacco" (assorbimento dell'acqua piovana sulla cuticola in maturazione); cv resistenti allo spacco non ce ne sono però ci sono cv con indice di spacco basso (Arianna, Lapis< 10 %). L'indice di spacco è calcolato con la seguente formula:

(5a + 3b + c) X 100/250.

In pratica si prendono 50 ciliegie e si mettono in acqua per 2-4-6 ore e si valuta il n° di ciliegie spaccate. Si potrebbe risolvere il problema con i sali di calcio (ispessiscono l'epidermide); si possono usare anche antitraspiranti o sali di Cl e Al. Ci possono essere anche danni da ungulati (mangiano la corteccia) e danni da uccelli (reti antiuccelli). Ma ci sono danni anche che derivano dalla formazione di più pistilli (ciliegie doppie) che dipende da condizioni di stress (temperatura e umidità) durante il periodo di differenziazione delle gemme che però sporcano i frutti.

Cultivar


Ogni regione è caratterizzata da biotipi locali. Per il ciliegio dolce si può far riferimento al Bigarreau Burlat che matura dal 10 al 20 maggio in Campania e Puglia, e 20-30 maggio in Emilia.

Varietà precoci

  • Bigarreau burlat: di origine francese, molto precoce; mediamente vigorosa, molto produttiva con fioritura medio-tardiva, frutti cuoriformi, di buona pezzatura, con polpa mediamente consistente e succosa. Soggetta a spaccatura e a moniliosi. Impollinatori consigliati sono Lapins, SH Giant.
  • Bigarreau mareau: di origine francese, vigorosi, frutti medio-grossi con polpa consistente, mediamente resistente alle spaccature; matura con Burlat.
  • Isabella: elevata vigoria e lenta entrata in produzione, frutti grossi e consistenti, autofertile
  • Early star: come per Isabella

Varietà intermedie

  • Van
  • Durone nero di vignola

Varietà tardive

  • Ferrovia: alberi di buon vigore non molto produttivi, a fioritura tardiva; frutti grossi, con polpa soda; avviata per l'esportazione, matura 18 gg dopo Burlat. Impollinatori consigliati sono Giorgia, Hedefilger, Lambert, New Star (soggette a spacco)
  • New star: autocompatibile, vigore scarso, rapida entrata in produzione, frutti grossi e sodi soggetti a spaccatura, matura 14gg dopo Burlat.
  • Lapins: come per New Star

Per il ciliegio è stata studiata la possibilità di ottenere densità di impianto notevoli (1000 piante/ha) con sesti di 5 X 2 m, la gestione di tali impianti richiede notevoli interventi di potatura estiva per sfoltire le parti alte della chioma. La potatura di produzione dovrebbe essere fatta soprattutto dopo la raccolta dei frutti e deve assicurare una buona illuminazione delle parti basse della chioma. La potatura invernale è limitata alla sola asportazione dei rami secchi e diradamento delle branche. La raccolta è un problema che incide per il 50-60 % sulla PLV. Mediamente 1 operaio raccoglie 10-12 kg/h se gli alberi non sono alti. L'uso dei carri raccolta a piattaforme laterali ha migliorato leggermente la situazione. Per il ciliegio acido da industria si fa la raccolta meccanica con rendimenti di 50 alberi/h (i frutti si distaccano senza peduncolo).

Le ciliegie destinate alla lavorazione industriale non sono lavorate subito dopo la raccolta ma vengono conservate in una soluzione di anidride solforosa, oppure surgelate. Ci sono varie utilizzazioni industriali e per ognuna di esse viene scelta la cv che presentano idonee caratteristiche tecnologiche (canditi, boeri, succhi, sciroppi, confetture).

Image:Cherry flowers.jpg|Fiori bianchi di ciliegio Image:Frühling blühender Kirschenbaum.jpg|Albero di ciliegio in fiore Image:W outou4051.jpg|ciliegie sul ramo Image:Cherry closeup.jpeg|Una ciliegia divisa in due per cause ambientali.

Rosaceae

Kirsche (Frucht) | Череша | Kirsche (Frucht) | Cherry | Ĉerizo | Cereza | Cerise | דובדבן | サクランボ | Vyšnia | Kers | Czereśnia | Cereja | Cherry | Češnja | Вишња | Ceréjhe

 

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