La Chiesa cattolica è, nel significato più comune, la Chiesa cristiana riconducibile alla guida del Papa di Roma. La Chiesa cattolica ritiene che in sé stessa sussista la Chiesa fondata da Gesù Cristo, a cui appartengono tutti cristiani battezzati, pur distinguendo fra coloro che sono in piena comunione con la Chiesa cattolica e le altre chiese che da essa sono separate.
Il termine Cattolico mutua il greco , aggettivo che significa "universale, totalizzante".
Tra le chiese cristiane è quella che conta il maggior numero di fedeli a livello mondiale, con un'alta percentuale in Europa e in America meridionale.
La Chiesa Cattolica nella costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium, 8, del Concilio Vaticano II dichiara essere "l'unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica e che il Salvatore nostro, dopo la sua resurrezione, diede da pascere a Pietro (cfr. Gv ), affidandone a lui e agli altri apostoli la diffusione e la guida" e dichiara che "Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come società, sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui". La Chiesa Cattolica esiste in forma attuale nella chiesa retta dal vescovo di Roma, il Papa, e da tutti i vescovi in comunione con lui, senza escludere quindi che la Chiesa cattolica possa egualmente sussistere, in gradi differenti, anche in altre chiese non in comunione con il vescovo di Roma.
Informazioni sugli insegnamenti e l'organizzazione della Chiesa cattolica possono essere reperite nel Catechismo della Chiesa Cattolica, nell'Annuario pontificio, nel Codice di diritto canonico e nel Codice dei canoni delle Chiese Orientali.
La Chiesa cattolica richiama le proprie origini alla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo. La sua diffusione ebbe luogo già nell'età apostolica in numerose aree dell'Impero romano. Fu però solo nel IV secolo che con l'editto di Milano di Costantino I divenne religione lecita nell'impero.
Una moderna sintesi di tutta la dottrina cattolica può essere trovata nel Catechismo della Chiesa Cattolica, la cui ultima versione è stata redatta nel 1992 sotto Papa Giovanni Paolo II da una commissione con a capo il futuro Papa Benedetto XVI.
La Chiesa Cattolica insegna che è stata istituita da Gesù Cristo per le salvezza di tutte le genti e che questo scopo viene raggiunto con gli insegnamenti e l'amministrazione dei sacramenti attraverso cui Dio garantisce la grazia.
Sono considerate fonti della rivelazione la Bibbia e la Tradizione. Vengono considerati autorevoli i canoni di 21 Concili ecumenici, di cui i primi sette in comune con le Chiese orientali, e gli scritti dei Padri della Chiesa.
Le diocesi sono a loro volta suddivise in parrocchie, rette dai parroci. Col Concilio di Trento (XVI sec), venne data grande importanza anche alle parrocchie rurali, mentre più anticamente erano state le pievi, raggruppamenti di paesi intorno al centro più grande della zona, a segnare la divisione delle diocesi.
Diversamente dalle "famiglie" o "federazioni" di Chiese formate dal riconoscimento mutuo di corpi ecclesiali distinti, la Chiesa Cattolica si considera un unica chiesa incarnata in una pluralità di chiese locali o particolari, essendo una realtà ontologicamente e temporalmente preesistente ad ogni chiesa individuale particolare (Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa vista come comunione del 28 maggio 1992 da parte della Congregazione per la dottrina della fede *).
Comunque la Chiesa cattolica riconosce grande importanza alle chiese particolari, la cui importanza teologica è stata molto evidenziata dal Concilio Vaticano II; il termine chiesa particolare ha due usi distinti:
La struttura ecclesiastica cattolica è organizzata secondo una gerarchia di livelli dell'ordine sacro. In ordine decrescente essi sono:
La chiesa cattolica insegna che Cristo conferì all'apostolo Pietro l'autorità ultima su tutta la comunità dei suoi discepoli: secondo l'interpretazione cattolica Cristo conferì a Pietro nei pressi di Cesarea di Filippo il primato sugli altri apostoli e su tutta la Chiesa (Matteo ). Il contesto è quello della domanda di Gesù ai discepoli riguardo alla sua identità. Alla risposta di Pietro "Tu sei il messia, il Figlio del Dio vivente", Gesù replica:
Tale passo è interpretato dalla chiesa cattolica nel senso forte di un primato di insegnamento e giurisdizione su tutta la chiesa.
Il ruolo del papa è andato crescendo nel II millennio, fino a raggiungere il suo apice nel XIX secolo con la dichiarazione sull'infallibilità papale del Concilio Vaticano I.
Secondo questa dottrina il Papa può esercitare il diritto di dare insegnamenti riguardo alla fede ed alla morale da ritenere parte del deposito della fede o sviluppi con essa compatibili, quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il "suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" e "definisce una dottrina circa la fede e i costumi".
Comunque, a partire dalla definizione dell'infallibilità del 1870, quest'ultima è stata chiamata in causa una sola volta da Papa Pio XII negli anni 1950 nella promulgazione del dogma dell'Assunzione di Maria.
La procedura per l'elezione del Papa e la nomina dei vescovi ha subito numerosi cambiamenti nel corso dei secoli: dai tempi moderni il Papa viene eletto in conclave dai cardinali, i Principi della Chiesa; a lui compete invece nominare direttamente i membri del clero di gerarchia più elevata, a partire dai vescovi (normalmente dopo consultazione con gli altri prelati).
Il Papa è assistito nei suoi compiti dai cardinali. Tutti i membri della gerarchia ecclesiastica rispondono a lui ed alla Curia Romana nel suo insieme. Ogni Papa continua il suo servizio fino alla morte (ciò valeva anche per gli altri vescovi fino a non molto tempo fa) o rinuncia (che è avvenuta due volte in tutta la storia del papato).
Il Papa risiede nella Città del Vaticano, stato indipendente situato nel centro di Roma e riconosciuto dalla diplomazia internazionale come Santa Sede.
Nel corso dei secoli si sono sviluppate esperienze comunitarie al di fuori della diocesi, soprattutto configurate in ordini monastici e ordini religiosi. I primi, a cui può segnare nascita in occidente la Regola di San Benedetto, si svilupparono in un momento di crisi (sec VIII - XII dell'era Volgare) come oasi di pace al cui interno potesse praticare la vita cristiana. I secondi, nati durante la riforma del XII sec. erano più immersi nel mondo e destinati ad un'epoca di maggiore apertura come era il Rinascimento (tra essi ricordiamo i Francescani e i Domenicani). Non sono mancate, dal XIX secolo, le comunità missionarie, con lo scopo precipuo di diffondere la fede cattolica in tutto il mondo.
La liturgia è il culto pubblico della Chiesa. Essa consiste nei sacramenti e nella preghiera pubblica, secondo le feste dell'anno liturgico. Le forme sono molto variate nel corso dei secoli e, fino agli anni '60 del XX secolo, nelle Chiese cattoliche di rito romano e ambrosiano essa era celebrata in latino, ragione per cui la Chiesa cattolica occidentale era anche detta Chiesa latina.
Le liturgia varia in base ai riti e alle famiglie liturgiche: il più diffuso, specialmente in occidente, è il rito latino (il più seguito in Italia).
La Chiesa cattolica celebra la Eucaristia (o Messa) in modo particolare la domenicale e gli altri giorni festivi come celebrazione solenne e festosa della resurrezione di Cristo, conseguenza diretta del suo sacrificio sul Calvario. Messe feriali sono celebrate tutti i giorni a parte il Venerdì Santo e il Sabato Santo (giorni aliturgici).
Altro pilastro della preghiera liturgica è la Liturgia delle ore (o ufficio divino), che consiste nella "consacrazione" del corso del giorno e della notte, le ore canoniche Le principali ore sono Lodi e Vespri (Preghiera del mattino e della sera). Le preghiere consistono principalmente in salmi. Possono essere aggiunti da uno a tre periodi di preghiera intermedi (Terza, Sesta e Nona) e un'altra preghiera dopo il tramonto (Compieta), ed un altro periodo variabile dedicato principalmente a letture dalla Bibbia o a padri della Chiesa. Come per la messa, la liturgia delle ore ha ispirato importanti composizioni musicali dal canto gregoriano alla polifonia, fino alle complesse orchestrazioni dell'età barocca.
Per tutto il I millennio la chiesa cattolica condivide la sua storia con la gran maggioranza delle altre confessioni cristiane odierne.
A partire dal II millennio si realizzano divisioni, per cui dal 1054 la storia della chiesa cattolica è distinta da quella delle chiese ortodosse.
A partire poi dal XVI secolo, la storia della chiesa cattolica si separa da quella delle chiese protestanti storiche europee.
L'"Oxford English Dictionary", autorità in fatto di lingua inglese, dava la seguente spiegazione del termine "Roman Catholic" nella sua versione di inizio XX secolo Su "Roman Catholic", vedi Catholic Encyclopedia *:
L'uso della definizione "cattolici romani" ha in realtà un'origine più antica; uno scrittore di simpatie puritane, Percival Wiburn, usò il termine "Roman Catholic" ripetutamente nel suo articolo "Checke or Reproofe of M. Howlet" (in risposta ad un gesuita che aveva scritto sotto lo pseudonimo di Howlet); scrisse ad esempio "voi cattolici romani che chiedete tolleranza" (p. 140), "parlous dilemma or streicht in cui voi cattolici romani siete stati portati" (p. 44).
Robert Crowley, anglicano, nel suo libro "A Deliberat Answere", pubblicato 1588, pur adottando in preferenza termini quali "cattolici romisti" o "cattolici papisti", scrisse anche riguardo a "who wander with the Romane Catholiques in the uncertayne hypathes of Popish devises" (p. 86).
Altri scritti simili risalenti al periodo poco successivo alla riforma protestante mostrano come termini quali "romano" fossero usati indifferentemente insieme a "papista" da parte di protestanti che rifiutavano l'uso del termine "cattolico" per definire i soli cristiani in che riconoscevano l'autorità del papa.
Alcune chiese cristiane utilizzano comunque il nome Chiesa Cattolica anche in discorsi formali e in documenti da esse sottoscritti, ad esempio i documenti scritti in comune dalla Chiesa Cattolica e dalla Federazione Mondiale delle Chiese Luterane * e nelle "Comuni dichiarazioni cristilogiche tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa assira orientale" *
Molte altre chiese cristiane si definiscono Chiesa Cattolica o una sua parte, tra queste la Chiesa Ortodossa d'oriente, la Chiesa Ortodossa d'occidente, le chiese luterane e anglicane, la chiesa cattolica tradizionalista e altre confessioni religiose cristiane.
Dei 21 concili ecumenici riconosciuti dalla Chiesa Cattolica i primi sette sono accettati dalle Chiese Ortodosse di tradizione bizantina, la famiglia delle Chiese Ortodosse "pre-Calcedoniane" riconosce i primi tre e i cristiani di tradizione nestoriana solo i primi due.
Il dialogo ha mostrato che benché la separazione sia avvenuta molti secoli fa, rispetticamente in coincidenza con i concili di Costantinopoli nel 1054, Calcedonia nel 451 ed Concilio di Efeso nel 431 le differenze nella dottrina concernono più spesso formule e riti che elementi sostanziali.
Emblematica è la "Dichiarazione Cristologia Comune tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Assira Orientale" * sottoscritta da "Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica, e Sua Santità Mar Dinkha IV, Patriarca Cattolico della Chiesa Assira Orientale" l'11 novembre 1994.
La differenza tra le due chiese ruota intorno a questioni antiche quali la disputa sulla legittimità dell'espressione "Madre di Dio" o di "Madre di Cristo" riguardo a Maria che emerse nel concilio di Efeso nel 431. Mentre la tradizione della Chiesa cattolica utilizza entrambe le espressioni, la Chiesa Assira si riferisce a Maria come "Madre di Cristo nostro Dio e Salvatore". La dichiarazione enuncia che entrambe le chiese riconoscono la natura sia umana che divina di Gesù e che "Entrambi riconosiamo la legittimità e correttezza di queste espressioni della stessa fede e rispettiamo le preferenze di ciascuna Chiesa nella sua vita liturgica".
Le controversie maggiori riguardano il riconoscimento del primato papale e il timore che l'unione ecclesiale si risolva in un assorbimento delle chiese di minore dimensione da parte della numericamente maggiore componente latina della Chiesa Cattolica e l'accantonamento o l'abbandono di antiche e ricche eredità teologiche, liturgiche e culturali.
Sussistono differenze molto maggiori con le dottrine delle Chiese Riformate, che i cattolici ritengono avere rotto con la tradizione del passato mentre esse, per parte loro, dichiarano di averlo fatto per meglio rispondere ai veri insegnamenti degli apostoli. Tuttavia anche con questi gruppi il dialogo ha quantomeno contribuito a chiarire alcuni fraintendimenti delle altrui dottrine.
Sulla considerazione che la Chiesa Cattolica ha avuto verso altre chiese cristiane valgono le parole che Sant'Agostino scrisse nel 397 riguardo ad alcune chiese che considerava eretiche:
Nel corso dei secoli alla chiesa cattolica sono stati mosse accuse di vario tipo, sia dal punto di vista religioso che storico. Nei primi secoli del cristianesimo le accuse più comuni, provenienti dagli ambienti popolari della religione tradizionale greco-romana, erano di infanticidio e incesto. Nei medioevo le accuse, provenienti da gruppi pauperistici o eretici, erano di avere abbandonato la presunta povertà di Gesù. Con il Protestantesimo le accuse più comuni erano di avere pervertito le pure dottrine dei tempi antichi e della bibbia, riscoperta dai riformatori. Con l'illuminismo e il positivismo l'accusa più comune era quella di oscurantismo, cioè di voler ostacolare il trionfo della ragione prima e della scienza poi, esemplificato in istituzioni e episodi come l'inquisizione, il processo a Galileo Galilei e a Giordano Bruno. Spesso la Chiesa è stata accusata, ad esempio dai nazisti, di essere un'organizzazione omosessuale *, soprattutto per quanto riguarda la vita monastica, mentre dalla seconda metà del XX secolo fra le accuse più comuni sono da ricordare quelle relative alla storia del rapporto con l'ebraismo, l'omofobia e il maschilismo delle istituzioni cattoliche.
Tuttora non esiste accordo sull'entità di queste colpe e la loro sussistenza è un tema molto dibattuto, anche perché occorre distinguere fra la ricerca storica e la propaganda.
Papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto pubblicamente che ci sono stati membri sia tra i fedeli laici che tra il clero (inclusi vescovi e papi) che si sono macchiati di colpe, e ha invocato il perdono di Dio e degli uomini per i peccati "dei figli e delle figlie della Chiesa", sia riguardo alle azioni che alle omissioni; tuttavia, secondo Giovanni Paolo II, i peccati degli uomini di chiesa non implicano che la Chiesa in sé ne sia colpevole.
L'Annuario pontificio del 2003, basato sui dati forniti dalle diocesi cattoliche, indica la cifra di 1.085.557.000 fedeli battezzati senza includere i cattolici in Cina ed in alcuni altri paesi in cui sussistono ostacoli a contatti regolari con Roma. Secondo la legge canonica sono considerati membri tutti coloro che sono stati battezzati o ricevuti all'interno della Chiesa Cattolica avendo fatto una professione di fede, esclusi coloro che hanno formalmente rinuciato ad essere membriil numero di battezzati è normalmente superiore al numero di coloro che si dichiarano appartenenti alla Chiesa cattolica perché non tutti i convertiti effettuano formale rinuncia (ad esempio con lo sbattezzo).
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