In informatica, l'espressione chiamata di procedura remota (RPC, o Remote Procedure Call) si riferisce all'attivazione di una "procedura" o subroutine da parte di un programma, nel caso in cui tale subroutine venga attivata su un computer diverso da quello sul quale il programma stesso viene eseguito. In altre parole, l'RPC consente a un programma di eseguire subroutine "a distanza" su computer "remoti" (accessibili però attraverso una rete). Essenziale al concetto di RPC è anche l'idea di trasparenza: la chiamata di procedura remota deve essere infatti eseguita in modo il più possibile analogo a quella della tradizionale chiamata di procedura "locale"; i dettagli della comunicazione su rete devono essere quindi "nascosti" (resi trasparenti) all'utilizzatore del meccanismo.
A seconda del contesto, l'espressione RPC viene usata in accezioni leggermente diverse:
Il paradigma RPC risulta particolarmente adatto per il calcolo distribuito basato sul modello client-server; la "chiamata di procedura" corrisponde alla "richiesta" inviata dal "cliente", e il "valore restituito" della procedura corrisponde alla "risposta" inviata dal "servente".
Per quanto l'obiettivo ultimo del paradigma RPC sia quello di fornire un meccanismo di chiamata di procedura remota la cui semantica sia essenzialmente equivalente a quella della chiamata di procedura locale (da cui la suddetta trasparenza del meccanismo), tale equivalenza non è mai compiutamente realizzata, a causa delle difficoltà che possono insorgere nella comunicazione su rete (sempre soggetta a fallimento). Non essendovi un unico modo ovviamente "giusto" per gestire queste complicazioni, i meccanismi di RPC possono differire in modo sottile per quanto concerne la semantica esatta della chiamata remota. Alcuni meccanismi, per esempio, hanno una semantica "at most once" (semantica "al massimo una volta"): in altre parole, una chiamata di procedura remota può fallire (cioè non venire eseguita) ma è garantito che non possa risultare in molteplici attivazioni della subroutine richiamata. L'approccio opposto è rappresentato dalla semantica "at least once", che garantisce che la subroutine venga richiamata almeno una volta (potrebbe quindi accadere che essa sia attivata più volte). La semantica ideale è la "exactly once" (semantica "esattamente una volta"), che coincide con la semantica tradizionale della chiamata a procedura. Nel caso di procedure idempotenti (cioè per le quali una singola attivazione e molteplici attivazioni sono funzionalmente equivalenti), la semantica "at least once" coincide con quella "exactly once".
Altre differenze semantiche fra l'RPC e la chiamata di procedura tradizionale riguardano l'evidente impossibilità, per la procedura richiamata, di produrre effetti collaterali nell'ambiente del chiamante. Anche alcune forme di passaggio parametri, come il passaggio parametri per indirizzo, non sono direttamente applicabili all'RPC, ma possono essere sostituite da concetti semanticamente molto vicini (come la distinzione fra parametri di input e parametri di output).
Un medesimo protocollo RPC può essere reso accessibile attraverso numerose API per diversi linguaggi di programmazione. Questo consente a un programma di richiamare "subroutine" di programmi remoti potenzialmente scritti in altri linguaggi di programmazione. Nella maggior parte dei casi, sistemi RPC di questo genere usano un linguaggio di descrizione di interfacce che consente una rappresentazione formale uniforme dei meccanismi di "subroutine" ("procedura", "funzione", "sottoprogramma", ecc.) forniti dai diversi linguaggi. Esempi di piattaforme che consentono l'interoperabilità di programmi scritti in diversi linguaggi sono la Sun RPC (anche nota come ONC RPC), il Distributed Computing Environment o DCE, le tecnologie DCOM e ActiveX di Microsoft, e il middleware CORBA.
Molti meccanismi moderni di RPC sottendono, in modo più o meno esplicito, l'idea che i programmi interagenti siano object-oriented. In tal caso si parla anche, più propriamente, di "invocazione remota di metodi". L'invocazione remota di metodi è uno dei servizi forniti dal linguaggio Java, e in particolare da un suo componente noto come RMI (Remote Method Invocation).
Recentemente, molti produttori hanno creato tecnologie simili all'RPC classica usando XML come IDL (Interface Description Language) e HTTP come protocollo di rete. Questi sistemi vengono chiamati web service. Un esempio celebre è SOAP (Simple Object Access Protocol).
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