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Carlo Alberto Abarth, al secolo Karl Abarth (Vienna, 15 novembre 1908 - 24 ottobre 1979) fu un costruttore automobilistico austriaco.

Nacque a Vienna, figlio di Karl (di nazionalità italiana) e di Dora Taussig.
Da giovane mostrò una certa propensione per l'attività sportiva e per le materie scientifiche. Cominciò presto a maturare la passione per i motori e la meccanica in generale, gareggiò per alcuni anni come motociclista (1934-1938, vincendo spesso. Un incidente gli stronca la carriera nel 1939 a Lubiana.

Nel 1945 raggiunge il padre a Merano e italianizza il suo nome in Carlo.
Lavorò nella nascente Cisitalia. Vengono costruite la D 46 monoposto, la 202 Sport e la 202 GT (che utilizzano tutte il motore "Fiat 1100"). L'azienda fallisce ed Abarth ottiene come liquidazione le 204 Sport costruite sotta la sua direzione ed alcune casse di ricambi.

Il 31 marzo 1949 fonda la Società Abarth & C. Lo scorpione è l'emblema delle sue vetture.
Nello stesso anno inizia l'attività sportiva e nel 1950 Tazio Nuvolari vinse a Palermo con la Cisitalia - Abarth 204.
Fu conosciuto e apprezzato soprattutto per le geniali trasformazioni di vetture di produzione normale, da lui rivedute e dotate di motore potenziato, specialmente Fiat (Fiat 500 e Fiat 600 quali primi esempi). Costruì anche modelli da gran turismo.
Nel 1971 cede l'azienda alla Fiat, che ne utilizza il nome fino ai nostri giorni (Stilo Abarth).
Lavorò ancora come consulente per qualche mese, poi si ritirò a Vienna, dove morì per un male incurabile.

Biografie | Imprenditori italiani

Bibliografia


  • C.F. Zampini Salazar "ABARTH 1948-1986" IV ED. 320 pp. (ISBN 88-7960-123-7)

Biografie | Imprenditori automobilistici

Carlo Abarth

 

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