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I caratteri ereditari sono le caratteristiche di colore, comportamento, struttura, ecc., specifiche di una specie zoologica e botanica, che vengono trasmessi di generazione in generazione.

I primi esperimenti sulla trasmissione dei caratteri furono eseguiti da Naudin e Mendel nella seconda meta del XIX secolo. Già dall'antichità gli uomini si erano accorti che incrociando fra loro piante e animali si potevano ottenere tipi nuovi, che potevano essere fecondi, e quindi in grado di riprodursi, oppure no. Un'altra constatazione antica, era il trasmettersi di alcune caratteristiche dei genitori nei figli e che in una famiglia potevano comparire costantemente alcuni tipi di malattie.
Queste constatazione fecero nascere il termine ereditarietà delle caratteristiche (caratteri ereditari).

Consideriamo due elementi vitali qualsiasi, in grado di accoppiarsi e di avere discendenti fecondi, che abbiano uno il colore rosso e l'altro il colore bianco. Al primo incrocio, ovvero alla prima generazione, si ottengono tutti elementi rossi. Gli elementi bianchi sono scomparsi. Incrociando tra loro gli elementi della prima generazione, otterremo una seconda generazione con colori che non sono più uniformi, con elementi rossi e bianchi in un rapporto di tre a uno. Il carattere bianco era scomparso ma temporaneamente, in quanto ancora presente nel patrimonio ereditario della prima generazione (Legge della segregazione dei caratteri di Mendel).
Possiamo concludere che il colore è un carattere ereditario e in una situazione come quella descritta, il colore bianco è un fenotipo recessivo, mentre il rosso è un fenotipo dominante. Il fattore che determina un carattere è detto gene.
L'insieme dei caratteri che possono essere osservati viene definito fenotipo, mentre l'insieme dei fattori trasmissibili, i geni, è detto genotipo.

Mendel arrivò a queste conclusioni, ma rimasero ignorate per 35 anni, fino alla loro pubblicazione nel 1866.
Mendel proseguì i suoi esperimenti su piante di pisello che avessero differenze tra loro per più di un carattere. Per questo scelse piselli con semi gialli e lisci incrociandoli con piante che avevano semi verdi e rugosi. Nella prima generazione i semi erano tutti gialli e lisci, nella seconda si notavano piselli gialli e lisci, verdi e rugosi, ma che due nuovi tipi: gialli e rugosi, verdi e lisci. Dall'esperimento si può notare che le caratteristiche giallo e liscio sono dominanti nei confronti, rispettivamente, dei caratteri verde e rugoso. Su sedici elementi, nove saranno gialli e lisci, tre gialli e rugosi, tre verdi e lisci e uno verde e rugoso. Ciascuna coppia si comporta in modo indipendente, si potranno ottenere tante tipologie di coppie quante sono le probabilità statistiche che una coppia di geni si unisca ad un'altra coppia di geni (Legge dell'assortimento indipendente di Mendel).
Vi sono casi particolari in cui un fenotipo non mostra una dominanza sull'altro, come ad esempio nei fiori della Mirabilis jalapa o delle specie di Antirrhinum, dove l'incrocio di piante a fiori rossi con piante a fiori bianchi, daranno luogo a piante con fiori rosa nella prima generazione e un fiore rosso, due fiori rosa e un fiore bianco nella seconda generazione. Tale fenomento è detto codominanza.

Voci correlate


Genetica formale

Vererbung (Begriffsklärung) | Biological inheritance | Herencia biológica | Héritage (biologie) | 遺伝 | Herança genética

 

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