Il pesce rosso o carassio rosso o ciprino dorato (Carassius auratus auratus) è uno dei pesci d'acquario d'acqua dolce più diffusi al mondo. Appartiene alla famiglia dei Ciprinidi ed è una versione domestica della Carpa grigioverde originaria dell'Asia orientale. Allevato e selezionato per centinaia di anni in Cina e diffuso in Europa alla fine del XVII secolo, il Carassio rosso raggiunge una lunghezza massima di 60 cm e un peso di 3 kg (ma solo in grandi vasche o in allevamenti all'aperto).
Il pesce rosso in natura vive in fiumi, laghi e specchi d'acqua calma, fino ad una profondità massima di 20 metri. Il suo habitat naturale è quello sub-trobicale, con temperature dell'acqua che oscillano tra gli 0 e i 41°C, un grado di pH compreso tra 6.0 e 8.0 e una durezza tra 5.0 e 19.0 dGH. La sua dieta comprende crostacei, insetti e residui di piante acquatiche. Sono pesci prolifici, che depongono le uova tra i vegetali. La colorazione degli avannotti e degli esemplari molto giovani è bruna, per diventare rosso-arancio in giovinezza e schiarirsi con l'età, fino a diventare ocra pallido o bianco sporco. La scelta dell'alimentazione influisce su questo processo, alcuni amatori sostengono che si dovrebbe preferire il mangime "che affonda" per ritardare il processo.
Parte della sua popolarità è dovuta alla sua resistenza. Si tratta di un pesce di acqua fredda, che può vivere in un acquario non riscaldato o in una vasca in giardino. Se si trova in uno stagno può sopravvivere perfino a brevi periodi di ghiaccio superficiale, sempre che l'acqua contenga sufficiente ossigeno e che lo stagno non geli completamente. Benché sia commestibile, il pesce rosso viene mangiato raramente.
Gli incroci selettivi hanno prodotto esemplari con diverse variazioni di colore, alcuni dei quali si allontanano notevolmente dal colore dorato del pesce originale. Esistono inoltre forme del corpo diverse, così come differenti configurazioni degli occhi e delle pinne. Queste versioni estreme di pesce rosso devono essere tenute in un acquario — sono molto meno resistenti di quelle più simili all'originale "selvatico".
I pesci rossi e le altre carpe vengono messi spesso in acque stagnanti per ridurre la popolazione di zanzare. Va detto però che la loro introduzione ha spesso conseguenze negative sull'ecosistema locale.
Benché i pesci rossi si vedano sovente nelle cosiddette "bocce per pesci rossi", un pesce sano di dimensioni dignitose (fra i 7 e 10 cm) ha bisogno di almeno quaranta litri d'acqua per vivere la sua vita; ogni pesce in più richiede altri 20 litri d'acqua, I pesci che vengono tenuti in casa mangiano allegramente tutto il cibo che gli viene fornito, e perciò possono andare incontro ad un blocco intestinale, che gli è fatale e che causerà loro una morte molto dolorosa. in genere si consiglia di nutrirli 3-4 volte al giorno con la quantità di cibo che riescono a mangiare in mezzo minuto. non soffrono se vengono lasciati a digiuno 2-3 giorni, purchè questo non avvenga più di una volta al mese. I pesci rossi si riproducono difficilmente in cattività, e tendono a mangiare qualsiasi piccolo pesce che incontrano, persino i propri piccoli.
Nell'ambiente studentesco degli USA si era diffusa una strana "prova di coraggio": inghiottire un pesce rosso vivo. Questa pratica venne registrata per la prima volta all'università di Harvard nel 1939. Questa pratica è andata via via scomparendo nel corso degli anni.
In molti Paesi i pesci rossi vengono spesso distribuiti come premi nei luna park e nelle fiere paesane, in sacchetti di plastica con acqua sufficiente per farli sopravvivere. In Gran Bretagna il governo ha proposto di vietare questa pratica, in osservanza delle leggi per i diritti degli animali, ma un rapporto del 2005 riporta che questa idea sia stata abbandonata.
Si dice spesso che il pesce rosso abbia una memoria limitata a pochi secondi, ma questo non è completamente vero. La memoria dei pesci rossi può essere definita selettiva, vale a dire hanno una qualche coscienza di ciò che è accaduto in precedenza, ma non sanno esattamente che cosa. Possono essere addestrati a svolgere compiti semplici, come a mangiare solo in un'area della loro boccia o acquario. In questo caso sanno istintivamente che in quell'area c'è qualcosa di buono, ma non ricordano cosa. Se appare un predatore nella loro zona, ad esempio un airone, il pesce si nasconderà per diverso tempo per istinto, ma senza sapere da cosa si nasconde: sa solo che è meglio nascondersi.
Ci sono studi che parlano di una memoria di circa tre mesi, ma questo può non essere vero. Il modo in cui i pesci delle varietà si raggruppano suggerisce che i pesci di questa specie siano in qualche modo consci del proprio colore o forma.
Alcune varietà sono state sviluppate per imitare pesci più delicati (e costosi) di altre specie, la scelta è molto vasta, un sarasa è una buona imitazione di un koi bianco e rosso, se chi vuole arredare la casa o il giardino non è un purista.
Alla schiusa, hanno occhi normali, ma col tempo crescono di dimensioni e si voltano verso l'alto. A causa della vista limitata, non competono bene per il cibo, ed è meglio tenerli con esemplari simili, o con i bubble eye, che hanno problemi simili.
Lo shubunkin è un tipo di pesce rosso con coda semplice, con screziature arancioni, bianche, nere, rosse e blu; gli esemplari prevalentemente screziati di blu sono i più richiesti. La forma del corpo è simile a quella dei cometa, dei quali sono una varietà.
L'ulcera in genere è contagiosa, non si può curare, ma raramente uccide il pesce, anche se spesso lo mutila. Avendone la possibilità è d'obbligo isolare il pesce malato. In fattoria, quando raggiungono i 13 cm di lunghezza vengono vaccinati, ed è molto difficile che in futuro si ammalino di ulcera batterica.
Il dropsicismo è una malattia un po' più rara, il sintomo principale è uno "spettinamento" delle squame. In pratica il pesce sembra arruffato, poiché accumula troppa acqua nel corpo, e la sua nuova forma spinge le squame in fuori. Questo disturbo può uccidere il pesce, ma non è ritenuto contagioso.
Per evitare i disturbi è bene che l'acqua dei pesci rossi sia sempre pulita e che fra le decorazioni dell'acquario non ci sia cibo in fermentazione.
L'acqua andrebbe cambiata almeno due volte al mese. Nella stragrande maggioranza dei casi l'acqua di rubinetto va bene, ma bisogna lasciarla decantare indicativamente una decina di ore, spesso la percentuale di cloro presente è sufficiente a provocare ustioni chimiche ai pesci (il cloro evapora a temperature molto basse).
Per cambiare l'acqua dai piccoli acquari conviene passare una paglietta priva di detersivo sulle pareti, usare un tubo flessibile per succhiarla via, usarlo come fosse un aspirapolvere per raccogliere i residui, e togliere 3/4 dell'acqua quindi versare l'acqua pulita senza spostare il pesce, sottoposto a enorme stress.
I pesci rossi possono trovarsi meglio in acqua leggermente salina, quindi può capitare di vedere qualcuno versare un cucchiaino di sale nell'acquario. Attenzione! Non bisogna usare sale da cucina, ucciderebbe i pesci. Per l'uso del sale meglio farsi consigliare da un esperto.
Guldfisk | Goldfisch | Goldfish | Carassius auratus auratus | Kultakala | Poisson rouge | דג זהב | キンギョ | Goudvis | Gullfisk | Carassius auratus | Carassius auratus | Goldfish | Златни караш | Guldfisk | 金鱼 | Chit-á
This article is licensed under the GNU Free Documentation License.
It uses material from the
"Carassius auratus".
Home Page • arts • business • computers • games • health • hospitals • home • kids & teens • news • physicians • recreation• reference • regional • science • shopping • society • sports • world