Con il termine canoa/kayak vengono usualmente indicate quelle competizioni che prevedono l'utilizzo di imbarcazioni spinte da pagaie e comuni in diverse popolazioni mondiali: la canoa ed il kayak.
Ulteriore suddivisione viene determinata in base al tipo di ambiente in cui la gara viene disputata e alle distanze percorse:
Sulle canoa possono esserci equipaggi maschili o femminili, composti da 1, 2 o 4 atleti. Esistono quindi questi tipi di imbarcazioni:
Gli equipaggi maschili gareggiano sia in kayak che in canadese, quelli femminili solo in kayak. La specialità di C4 è poco conosciuta oltre che poco praticata. Attualmente sono solo pochissime società sportive che presentano i loro atleti a gareggiare in questa specialità.
Il primo Campionato Europeo si disputò il 19 agosto 1933 a Praga. Il 16 maggio 1934 il Comitato Internazionale Olimpico inserì questa attività sportiva nel programma olimpico e le prime gare si svolsero alle 11° Olimpiadi (Berlino 1936).
Il primo campionato italiano fu disputato nel 1939.
L'odierna International Canoe Federation (ICF) fu costituita nel 1946, è composta da 106 federazioni locali (dato 2004); la federazione si prende cura dell'organizzazione delle gare di canoa e kayak alle olimpiadi, ai campionati mondiali e continentali, e nelle competizioni regionali (Esempio: Giochi del Mediterraneo).
Le competizioni si tengono su acque calme e si dividono in gare di velocità o sprint (200, 500 e 1000 m) e gare di fondo (5 e 10 km).Nella federazione italiana le categorie allievi e cadetti gareggiano solo su tracciati di 2000m;solitamente con un giro di boa attorno ai 1000m.
Le gare di velocità si tengono in un percorso rettilineo diviso in 9 corsie. Ogni imbarcazione ha una corsia assegnata e per questo possono gareggiare contemporaneamente solo fino a 9 concorrenti, nel caso ci siano più partecipanti si fa ricorso a gare di selezione come batterie, semifinali e finali. La partenza delle gare avviene a barche ferme e allineate, nelle competizioni più importanti vengono poste paratie mobili (allo start scendono in profondità) che bloccano la punta delle imbarcazioni per impedire agli atleti di fare falsa partenza o partenze in movimento. Nelle gare di velocità non è permesso sfruttare la scia di altre imbarcazioni e non è ammessa inoltre l'invasione di corsia. Ogni imbarcazione deve quindi gareggiare rimanendo nella propria corsia.
Le gare di fondo non sono disputate in corsia e prevedono giri di boa, cioè punti in cui gli atleti devono effettuare una rotazione di 180° gradi. Non c'è un numero limite di atleti alla partenza delle gare di fondo, questa avviene con i partecipanti tutti fermi e allineati tra due boe. In questo tipo di competizione, non essendo disputato in corsie, è permesso sfruttare la scia di un'altra imbarcazione a patto che questa stia gareggiando nella stessa categoria di chi la sfrutta.
Le gare, che di solito sono lunghe dai 20 ai 30 km, possono prevedere trasbordi, cioè punti in quali smontare dall'imbarcazione, percorrere brevi tratti a piedi con la canoa in spalla e quindi rimontare in barca per continuare la gara.
Nel 1982 il congresso espresse il parere che, nel 1984, la Maratona potesse avere un comitato separato, sempre che, continuasse il suo sviluppo; fu così che nel congresso di quell'anno a Sofia, nacque il Marathon Racing Committee, stabilendo anche la nascita di un Campionato mondiale.
Di solito ogni equipaggio effettua il percorso singolarmente, tranne nelle gare denominate "a squadre". La classifica viene determinata dal tempo impiegato,.
Esistono anche competizioni non ancora codificate dalle federazioni sportive, ma che hanno un certo seguito, denominate "Rodeo" o "Freestyle".
In queste specialità si devono effettuare determinate manovre ("figure") in un breve tempo (30 o 45 secondi) rimanendo con la canoa nello spazio compreso fra il ventre e la cresta di una onda liscia o frangente. Una giuria conteggia le figure e assegna i punteggi.
Il primo campionato mondiale sotto l'egida dell'ICF, fu organizzato nel 1949 a Ginevra (Svizzera); da questa data la storia della "discesa" può essere divisa in tre parti:
Il primo periodo fu caratterizzato da grandi cambiamenti, dalla rigide canoe in legno, si passo alle canoe rinforzate in fibra di vetro.Le pagaie vengono utilizzate sia per dare velocità alla barca e che per mantenere la stabilità. Le pagaie da kayak hanno due pale mentre quelle da canadese solo una.
Le pale di recente fabbricazione hanno, al posto della tradizionale pala piatta, una forma a "cucchiaio" che permette di avere più appogio sull'acqua e quindi poter imprimere più forza alla pagaia che permette di andare più velocemente. Anche le pagaie attualmente vengono realizzate in fibra di carbonio.Questo tipo di pagaia è comparso agli inizi degli anni novanta e tuttora il più diffuso. Per quanto riguarda le imbarcazioni da Olimpica invece negli ultimi cinque anni si è registrata una notevole evoluzione. In primo luogo si è registrata una evoluzione nei materiali passando da imbarcazioni in legno e fibra di vetro a fibre composite di carbonio (e talvolta kevlar). Ciò ha provocato un notevole alleggerimento delle imbarcazioni e un aumento della loro rigidita. Nel 2001 con l'abolizione della larghezza minima dello scafo (fissata a 51 cm. per il K1) tutti i costruttori hanno progettato nuovi modelli molto più stretti e pertanto con carattristiche idrodinamiche migliori. Tutti i top-paddler ormai utilizzano questi nuovi modelli di canoe (che hanno portato ad un generale innalzamento delle velocità) ma non sono affatto consigliati ai principianti per le grandi doti di equilibrio richieste.
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