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Con il termine canoa/kayak vengono usualmente indicate quelle competizioni che prevedono l'utilizzo di imbarcazioni spinte da pagaie e comuni in diverse popolazioni mondiali: la canoa ed il kayak.

Specialità


La specialità della canoa viene distinta in due parti in funzione del tipo di canoa:
  • canoa canadese (C)
  • kayak (K)

Ulteriore suddivisione viene determinata in base al tipo di ambiente in cui la gara viene disputata e alle distanze percorse:

  • olimpica (acque calme fino a una decina di chilometri)
  • maratona (acque calme sopra i 10 km)
  • fluviale (fiumi o torrenti ma in presenza di corrente)

Sulle canoa possono esserci equipaggi maschili o femminili, composti da 1, 2 o 4 atleti. Esistono quindi questi tipi di imbarcazioni:

  • C1 - canadese singolo
  • C2 - canadese doppio
  • C4 - canadese a 4
  • K1 - kayak singolo
  • K2 - kayak doppio
  • K4 - kayak a 4

Gli equipaggi maschili gareggiano sia in kayak che in canadese, quelli femminili solo in kayak. La specialità di C4 è poco conosciuta oltre che poco praticata. Attualmente sono solo pochissime società sportive che presentano i loro atleti a gareggiare in questa specialità.

Storia

John MacGregor fondo il kayak club "Canoe Club" il 25 luglio 1866 a Londra, organizzò anche la prima regata sportiva nel 1869. Nel 1905 vi fu un grande sviluppo dell'escursionismo in kayak e il 19 gennaio 1924 fu fondata la prima associazione sportiva a Copenaghen ("Internationella Representantskapet för Kanotidrott - IRK").

Il primo Campionato Europeo si disputò il 19 agosto 1933 a Praga. Il 16 maggio 1934 il Comitato Internazionale Olimpico inserì questa attività sportiva nel programma olimpico e le prime gare si svolsero alle 11° Olimpiadi (Berlino 1936).

Il primo campionato italiano fu disputato nel 1939.

L'odierna International Canoe Federation (ICF) fu costituita nel 1946, è composta da 106 federazioni locali (dato 2004); la federazione si prende cura dell'organizzazione delle gare di canoa e kayak alle olimpiadi, ai campionati mondiali e continentali, e nelle competizioni regionali (Esempio: Giochi del Mediterraneo).

Olimpica

La canoa olimpica è caratterizzata dal fatto di essere munita di un timone per girare

Le competizioni si tengono su acque calme e si dividono in gare di velocità o sprint (200, 500 e 1000 m) e gare di fondo (5 e 10 km).Nella federazione italiana le categorie allievi e cadetti gareggiano solo su tracciati di 2000m;solitamente con un giro di boa attorno ai 1000m.

Le gare di velocità si tengono in un percorso rettilineo diviso in 9 corsie. Ogni imbarcazione ha una corsia assegnata e per questo possono gareggiare contemporaneamente solo fino a 9 concorrenti, nel caso ci siano più partecipanti si fa ricorso a gare di selezione come batterie, semifinali e finali. La partenza delle gare avviene a barche ferme e allineate, nelle competizioni più importanti vengono poste paratie mobili (allo start scendono in profondità) che bloccano la punta delle imbarcazioni per impedire agli atleti di fare falsa partenza o partenze in movimento. Nelle gare di velocità non è permesso sfruttare la scia di altre imbarcazioni e non è ammessa inoltre l'invasione di corsia. Ogni imbarcazione deve quindi gareggiare rimanendo nella propria corsia.

Le gare di fondo non sono disputate in corsia e prevedono giri di boa, cioè punti in cui gli atleti devono effettuare una rotazione di 180° gradi. Non c'è un numero limite di atleti alla partenza delle gare di fondo, questa avviene con i partecipanti tutti fermi e allineati tra due boe. In questo tipo di competizione, non essendo disputato in corsie, è permesso sfruttare la scia di un'altra imbarcazione a patto che questa stia gareggiando nella stessa categoria di chi la sfrutta.

Storia
Swede Gert Fredericson ha conquistato il maggior numero di allori olimpici, durante la sua carriera sportiva (1948-1969), vinse 6 medaglie d'oro e 1 di bronzo. La specialità divenne olimpica a partire dal 1936 per il settore maschile e dal 1946 per quello femminile.

Maratona

La maratona si svolge su lunghi percorsi su fiumi, su laghi o sul mare. Si svolge con imbarcazioni di tipo K1, K2, C1 e C2.

Le gare, che di solito sono lunghe dai 20 ai 30 km, possono prevedere trasbordi, cioè punti in quali smontare dall'imbarcazione, percorrere brevi tratti a piedi con la canoa in spalla e quindi rimontare in barca per continuare la gara.

Storia
Per molti anni questa attività sportiva era legata solo a competizioni nazionali, in paesi come la Gran Bretagna o la Spagna. I primi interessi internazionali sono degli anni '60, quando si formarono squadre nazionali, che parteciparono alle competizioni di Devises e Sella o a quelle di Liffey Descent in Irlanda. Alla nascita del "Danish Tour di Gudena" (1968), l'interesse crebbe immensamente. In pochi anni, la maratona, si diffuse in 20 nazioni.
Questo interesse portò al primo meeting informale al Tour di Gudena del 1975, per ottenere l'affiliazione all'ICF; nel 1976 fu preparato un regolamento internazionale, basato sulle norme dei paesi in cui la maratona era praticata. Nel 1978 il congresso stabilì che la Maratona doveva essere una disciplina separata e nel 1980 approvo il regolamento di gara.

Nel 1982 il congresso espresse il parere che, nel 1984, la Maratona potesse avere un comitato separato, sempre che, continuasse il suo sviluppo; fu così che nel congresso di quell'anno a Sofia, nacque il Marathon Racing Committee, stabilendo anche la nascita di un Campionato mondiale.

Fluviale

La competizione lungo torrenti o fiumi viene detta "discesa" che può essere:
  • libera - il concorrente deve solo preoccuparsi di scendere al traguardo nel minor tempo possibile
  • slalom - il concorrente deve seguire un percorso determinato da "porte" che possono essere attraversate lungo il senso della corrente, da attraversare unicamente nel senso indicato (verso monte o verso valle).
In questa categoria esistono solo le classi K1, C1 e C2.

Di solito ogni equipaggio effettua il percorso singolarmente, tranne nelle gare denominate "a squadre". La classifica viene determinata dal tempo impiegato,.

Esistono anche competizioni non ancora codificate dalle federazioni sportive, ma che hanno un certo seguito, denominate "Rodeo" o "Freestyle".

In queste specialità si devono effettuare determinate manovre ("figure") in un breve tempo (30 o 45 secondi) rimanendo con la canoa nello spazio compreso fra il ventre e la cresta di una onda liscia o frangente. Una giuria conteggia le figure e assegna i punteggi.

Storia: discesa
La storia della disciplina inizio l'11 settembre 1932 in Svizzera. L'idea nasce dallo sci, dove alle parole "inverno, neve e sci", si sostituiscono le parole "estate, acqua e canoa".

Il primo campionato mondiale sotto l'egida dell'ICF, fu organizzato nel 1949 a Ginevra (Svizzera); da questa data la storia della "discesa" può essere divisa in tre parti:

Il primo periodo fu caratterizzato da grandi cambiamenti, dalla rigide canoe in legno, si passo alle canoe rinforzate in fibra di vetro.
Il secondo periodo si distinse per le modifiche e la semplificazione del regolamento, nella speranza di divenire sport olimpico; furono anche modificate le imbarcazioni.
Il terzo periodo coincide con l'inserimento della disciplina tra quelle olimpiche; in questo periodo vi fu la necessità di ulteriori cambiamenti regolamentari per entrambe le specialità.

Canoa polo

È una specialità di recente creazione; partecipano al gioco due squadre di 5 canoisti in kayak singoli, che si contendono un pallone (vedi).

Competizioni olimpiche

Durante le olimpiadi di Atene 2004 sono state assegnate 16 medaglie d'oro nella disciplina della canoa/kayak. Olimpica maschile: K1 500 m, K2 500 m, K1 1000 m, K2 1000 m, K4 1000 m, C1 500 m, C2 500 m, C1 1000 m e C2 1000 m. Slalom maschile: K1, K2 e C1. Olimpica femminile: K1 500 m, K2 500 m e K4 500 m. Slalom femminile: K1.

Equipaggiamento


Le canoe da competizione di olimpica, maratona e fluviale hanno dimensioni e peso codificate dalla IFC. Ad esempio un K1 per gare su acque calme deve essere lungo almeno 520 cm e pesare almeno 8 kg per la maratona e 12 kg per olimpica. I kayak hanno un timone nella coda dell'imbarcazione che viene mosso grazie a una leva che si trova tra i piedi del canoista. Oggi le canoe e i kayak sono abitualmente fatte di fibra di carbonio o kevlar con resina epossilica.

Le pagaie vengono utilizzate sia per dare velocità alla barca e che per mantenere la stabilità. Le pagaie da kayak hanno due pale mentre quelle da canadese solo una.

Le pale di recente fabbricazione hanno, al posto della tradizionale pala piatta, una forma a "cucchiaio" che permette di avere più appogio sull'acqua e quindi poter imprimere più forza alla pagaia che permette di andare più velocemente. Anche le pagaie attualmente vengono realizzate in fibra di carbonio.Questo tipo di pagaia è comparso agli inizi degli anni novanta e tuttora il più diffuso. Per quanto riguarda le imbarcazioni da Olimpica invece negli ultimi cinque anni si è registrata una notevole evoluzione. In primo luogo si è registrata una evoluzione nei materiali passando da imbarcazioni in legno e fibra di vetro a fibre composite di carbonio (e talvolta kevlar). Ciò ha provocato un notevole alleggerimento delle imbarcazioni e un aumento della loro rigidita. Nel 2001 con l'abolizione della larghezza minima dello scafo (fissata a 51 cm. per il K1) tutti i costruttori hanno progettato nuovi modelli molto più stretti e pertanto con carattristiche idrodinamiche migliori. Tutti i top-paddler ormai utilizzano questi nuovi modelli di canoe (che hanno portato ad un generale innalzamento delle velocità) ma non sono affatto consigliati ai principianti per le grandi doti di equilibrio richieste.

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