La brucellosi rappresenta un gruppo di malattie infettive che colpiscono l'uomo e gli animali.
Il nome della malattia deriva dallo scopritore dell'agente eziologico, David Bruce. La malattia è conosciuta anche sotto altri nomi, come febbre maltese, febbre mediterranea o febbre ondulante.
Medicina
Cause
La malattia è provocata da un gruppo di germi detti
brucelle, di cui, la più patogena per l'uomo, è la
Brucella melitensis.
L'uomo contrae la malattia dagli animali infetti attraverso i loro prodotti alimentari (
latte,
formaggi, ecc.) o dai loro escreti (
urine,
feci).
Non appena entrati nell'organismo, i germi raggiungono le
linfoghiandole, da dove entrano nella
circolazione sanguigna, arrivando a tutti i
tessuti.
I punti in cui si localizzano più frequentemente sono il
midollo osseo, il
fegato e la
milza.
Con la diffusione dei germi nel
sangue iniziano i primi sintomi.
Sintomi
Il sintomo principale della malattia è la
febbre, che ha un andamento variabile ("ondulante"), ma in casi particolari può essere costante. Può presentare sbalzi giornalieri, arrivando a 38°-39°C per poi scendere sotto i 37°C (febbre intermittente). Possono essere presenti accessi ravvicinati, senza che la temperatura scenda mai al di sotto dei 37°C (febbre remittente).
Un altro sintomo, strettamente correlato alla febbre, è la
sudorazione, con un caratteristico odore di paglia bagnata o di stalla. Il paziente soffre anche di dolori localizzati alle articolazioni (vertebrali, delle ginocchia, sacro-iliache), ai
muscoli (soprattutto del
collo e degli arti, ai
nervi e alle
ossa.
Abbastanza presto compaiono anche gli ingrossamenti di milza e fegato, mentre nel sangue, si assiste ad una diminuzione dei
globuli bianchi (
leucopenia).
Complicazioni
La malattia può provocare delle complicazioni a causa dell'insediamento delle brucelle in determinati organi o per la sensibilizzazione degli stessi agli
antigeni microbici.
Nell'
apparato respiratorio sono frequenti le
broncopolmoniti, che sono difficilmente distinguibili dalla
tubercolosi, avendo un andamento simile.
L'
apparato digerente può subire una diminuzione dell'
appetito, con
vomito,
stitichezza o
diarrea. Il fegato diviene soggetto ad
infiammazione o a degenerazione, che possono portare ad una
cirrosi epatica.
Le infiammazioni possono colpire anche l'
apparato circolatorio, con presenza di
endocardite, di
miocardite, di
pericardite, di
arterite e di
flebite; le infiammazioni a carico dei vasi sanguigni sono comunque molto rare.
Il
sistema nervoso può essere colpito da
meningite,
neurite,
meningo-encefalite, oltre che da turbe psichiche ed altre manifestazioni di origine nervosa.
Altre complicazioni si possono avere a carico dell'
apparato urinario, dell'
apparato genitale (
orchite) o della
pelle.
Diagnosi
La diagnosi della malattia si effettua tramite
emocoltura, coltura di
midollo osseo, la
sierodiagnosi di Wright o il dosaggio degli anticorpi (Ab) incompleti anti-Brucella.
Terapia
La malattia è alquanto benigna, ancor prima che venissero scoperti gli antibiotici, la mortalità si aggirava intorno al 2-10% secondo la forma che colpiva il paziente.
L'uso degli antibiotici (tetracicline, rifampicina, in alternativa streptomicina, cotrimossazolo e cefalosporine) e dei derivati del
cortisone, associato a trattamento vaccinico decrescente, hanno reso la malattia molto rara.
Veterinaria
La malattia colpisce numerosi animali:
ruminanti, equini, suini, cani. La
Brucella abortus provoca l'aborto epizootico del bovino e del bufalo d'acqua (
Brucellosi bovina o
morbo di Bang);Brucella melitensis infetta principalmente pecore e capre, più raramente il bovino ed il bufalo d'acqua; la malattia può essere trasmessa all'uomo attraverso il
latte non bollito o il contatto con feti e lochiazioni infetti.
La
Brucella suis colpisce il suino nel quale detemina aborto, artrite ed orchite del verro; Brucella canis infetta il cane causando aborto''.
La profilassi si esegue tramite un vaccino costituito da un ceppo di agente patogeno vivo (Buck 19) che è pressoché avirulento;un nuovo vaccino, denominato Rb 51, è oggi disponibile, tale presidio immunizzante presenta il vantaggio di non interferire con le prove sierologiche ufficiali.Importante per la profilassi anche l'igiene della stalla e del bestiame ed il rigoroso controllo degli animali di nuova introduzione.
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