La Bretagna (in francese Bretagne, in bretone Breizh) è una regione nel nord ovest della Francia, antico stato indipendente, formante un vasto promontorio
verso la Manica e l'Oceano atlantico. Il suo nome bretone, Breizh,
viene abbreviato abitualmente con BZH. Lingua ufficiale è il francese, lingua regionale è lingua Bretone.
Storia
Preistoria
L'Armorica
Nel nord ovest della
Gallia si forma una federazione di popoli gallici che vivono per la maggioranza in riva al mare. Saranno chiamati dai Romani
Aremorici, che in
gallico significa "quelli che vivono davanti al mare". L'Armorica si estendeva dalla
Loira alla
Senna ed era abitata da numerosi popoli i cui nomi si sono conservati nei toponimi moderni della regione e delle regioni vicine: Lexovii (
Lisieux), Baiocassi (
Bayeux), Abrincati (
Avranches), Cenomani (
Le Mans), Diablinti (
Jublains), Riedoni (
Rennes/Roazhon), Coriosoliti (
Corseul), Namneti (
Nantes/Naoned) e soprattutto i
Veneti (
Vannes/Gwened), che esercitavano un egemonia economica e politica sulla federazione armoricana, controllando anche le relazioni marittime verso l'isola di
Britannia (la
Gran Bretagna di oggi). Malgrado la loro potenza e la loro invincibile flotta, i Veneti saranno vinti nel
56 a.C. dalla flotta creata da
Cesare con l'aiuto dei Namneti e dei Pictii. Da quel momento, l'Armorica entrò a far parte del mondo romano, ma non sopravvisse come divisione amministrativa; venne invece unita alla provincia della
Gallia Lugdunense. La riorganizazzione
dioclezianea divise la regione tra Lugdunense II (futura
Normandia) e Lugdunense III (futura Bretagna). Il nome di Armorica venne però di nuovo usato come ducato militare per la difesa della
Manica contro le aggressioni dei pirati
Frisoni,
Sassoni e altri, dopo il breve episodio di indipendenza di un impero separato di Armorica, governato da
Carausio e
Alletto alla fine del
III secolo.
La creazione della Britannia minor
Dal
V al
VI secolo, la pressione militare anglo-sassone nell'isola di Britannia (la Gran Bretagna) ne provocò l'emigrazione massiccia della popolazione di origine celtica, soprattutto verso l'Armorica occidentale. Questa Nuova Britannia o
Britannia Minor fu chiamata anche
Letavia, nome che a conservato in
gallese. Furono cosi creati i regni bretoni continentali di
Domnonea (al nord) e di
Cornovaglia (a ovest), ai quali si aggiunse durante il
VI secolo il regno di
Broërec (a sud, intorno a Vannes/Gwened). Questi piccoli regni, nei primi tempi collegati con i regni britannici corrispondenti (Domnonea-
Devon e Cornovaglia-
Cornwall), s'imposero molto facilmente sui
Franchi merovingi allora divisi e indeboliti. Le cose ivece cambiano con i
Carolingi: le invasione franche dal
799 in poi spinsero all'unificazione della regione sotto lo scettro di Nominoë, duca dei Bretoni, che si renderà indipendente dall'impero franco. I suoi successori (Erispoë, Salomone, Alano il Grande) furono riconosciuti re dall'imperatore
Carlo il Calvo, duramente sconfitto per tre volte dall'esercito bretone. Il regno di Bretagna cadde sotto i colpi degli invasori
normanni nel anno
913 e gli ultimi principi reali devono andarsene in esilio in Gran Bretagna.
Re e principi : Nominoë (830?-851), Erispoë (851-857), Salomone/Salaün (857-874), Gurvand (874-876) & Paskweten (874-876), Judikael (877-888) & Alano I il grande (877-907), Gourmaelon.
937-1166: Le prime dinastie ducale
Nel
937, Alano Barbastorta, nipote del re Alano il Grande, sbarca con il suo piccolo esercito in Bretagna per vincere i Normanni ma non poté ritrovare la dignità reale. Adesso duchi, i principi bretoni indeboliti dalla divisione feudale della Bretagna (contea di Cornovaglia, di
Nantes/Naoned, di
Porhoët, di
Penthièvre/Penteur; viscontea di
Leon, di
Poher, di
Rohan, baronie e signorie di
Fougères,
Dinan,
Dol,
Châteaulin/Kastellin,
Pont,
Tonquedec,
Rieux,
Rochefort,
Clisson,
Châteaubriant,
Vitré,
Coëtmen,
Kaer,
Malestroit), saranno sottomessi alle influenze e alle invasioni dei conti d'
Angiò e dei duchi di Normandia. I figli di Alano Barbastorta non potranno imporsi al conte di Rennes/Roazhon, Conan lo Storto (discendente del re Erispoë) che sarà riconosciuto duca. La dinastia dei conti di Rennes/Roazhon cadde alla fine del
1100 a causa delle rivalità interne (Hoël II, Eon II di Porhoët, Conan IV) e dell'aggressione di
Enrico II Plantageneto, che regnava su tutti i paesi ai confini della Bretagna (Angiò, Normandia,
Inghilterra,
Aquitania e
Poitou).
Duchi della dinastia di Nantes/Naoned : Alano II Barbastorta (937-952), Drogon (952-958), Hoël I (958-979), Guerech (979-988).
Duchi della dinastia di Rennes/Roazhon : Conan I lo Storto (958/988-992), Geoffroy I (992-1008), Alano III (1008-1040), Conan II (1040-1066).
Duchi della dinastia di Cornovaglia/Kernev : Hawise & Hoël II di Cornovaglia (1066-1084), Alano IV Fergent (1084-1112), Conan III il Grosso (1112-1148), Berta (1148-1156) & Eudo di Porhoët ( 1148-1156), Conan IV il Piccolo (1156-1171), Costanza (1171-1201).
1166-1341: I Plantageneti e i Capetingi di Dreux
Enrico II Plantageneto costringe il duca Conan IV ad andarsene in
Inghilterra dove possedeva l'"onore di Richmond", e fece sposare la sua figlia e erede Costanza di Bretagna-Penthièvre con il terzo figlio di Enrico, Goffredo Plantageneto. Enrico II, però, non lo lasciò mai regnare. Malgrado la resistenza bretone e numerose rivolte, la potenza di Enrico II e del figlio
Riccardo Cuor di Leone mantenne la Bretagna nell'orbita plantageneta. L'assassino del duca Arturo I da parte di suo zio, il re usurpatore
Giovanni senza Terra e la sconfitta delle truppe di Giovanni da parte di quelle del re di
Francia Filippo Augusto nel
1204 sono all'origine del cambiamento dinastico del ducato. Alice (Aelis), sorella di Arturo I, venne riconosciuta duchessa (sua sorella primogenita Azenor rimase in prigione fino alla morte, in Inghilterra) dall'assemblea dei baroni bretoni e promessa in sposa a uno di loro (Penthièvre). Ma Filippo Augusto impose il suo candidato e cugino Pierre Mauclerc (= Malclerico) di Dreux nel
1213. I duchi plantageneti e capetingi introdussero in Bretagna un'amministrazione sviluppata ed efficace. Furono anche a l'origine della reunione al demanio ducale di numerose città e terre feudale (Brest, Dinan, Penthièvre...)
Duchi : Costanza (1171-1201) & Geoffroy (1181-1186), Artu I (1201-1203), Gui de Thouars (1203-1213), Aelis ( 1203-1221) & Pietro Malclerico (1213-1237), Giovanni I il Rosso (1221-1286), Giovanni II (1286-1305), Artu II (1305-1312), Giovanni III (1312-1341).
1341-1364: la Guerra di Successione
Nel
1341, la morte del duca Giovanni III provocò la
Guerra di Successione di Bretagna tra i pretendenti
Giovanni di Montfort e Giovanna di Penthièvre (sposata al nipote del re di Francia
Carlo di Blois). Naturalmente, i Francesi appoggiarono Blois e Montfort troverà assistenza dagli Inglesi, felici di spostare in Bretagna la
guerra dei cento anni che la tregua imposta dal
Papa vietava di proseguire direttamente tra di loro. La morte di Montfort e la cattura di Blois faranno delle loro mogli, le duchesse Giovanna "la Fiamma" di
Fiandra e Giovanna di Penthièvre, le due comandanti militari e a loro si riferisce l'altro nome di questa guerra: Guerra delle due Giovanne.
Nel
1364, il giovane figlio di
Giovanni di Montfort, anche lui di nome Giovanni, vince a uccide Carlo di Blois a
Auray/An Alre. Il
trattato di Guérande/Gwenrann prevede allora che la corona ducale vada a Giovanni IV "Il Conquistore" e ai suoi successori maschi. Se non ci fossero, la corona tornerebbe alla famiglia di Penthièvre. Questa disposizione sarà all'origine di numerose contestazioni da parte dei conti di Penthièvre e dei loro alleati francesi.
1364-1514: la dinastia di Montfort
Giovanni IV (ogni tanto chiamato Giovanni V) arrivato sul trono con l'aiuto degli Inglesi e contro i Francesi, seguì una politica di diffidenza verso il re di Francia. Lui e i suoi successori formarono gli strumenti di governo di uno stato moderno: una moneta solida, le unità di misura unificate, una cancelleria, la corte dei conti, il parlamento sovrano di giustizia, l'università, una diplomazia indipendente (con proprie araldica e sigillografia). Gli storiani, i giudici e i diplomatici bretoni del
XV secolo ricordavano in ogni occasione le origine regali dei duchi di Bretagna, la preesistenza dei Bretoni prima dei Franchi nel territorio gallico e quindi il fatto che la Bretagna non essendo una divisione del reame franco, non poteva essere concepita come un feudo franco. Ottennero dal papa una chiesa nazionale e un cimitero a
Roma (Sant-Ivo dei Bretoni), come già l'avevano avuto i francesi. Nella prima parte del
XIV secolo, il duca Giovanni V il Saggio mantiene i suoi stati in una prudente neutralità tra Inghilterra e Francia. L'economia bretone si sviluppa allora fortemente. La posizione geografica eccezionale della Bretagna, al centro di tutte le linee marittime e i legami commerciali tramite cabotaggio tra nord e sud ne fecero la prima potenza marittima atlantica. Le navi che allora frequentavano i porti inglesi, fiamminghi e danesi erano in grande maggioranza bretoni e trasportavano il vino francese, il sale e le tele bretoni, le spezie spagnole, ecc.
Duchi : Giovanni IV (1345/1364-1399), Giovanni V (1399-1442), Francesco I (1442-1450), Pietro II (1450-1457), Artu III (1457-1458), Francesco II (1458-1488), Anna (1488-1514).
1487-1491: le guerre franco-bretoni
Nel
XV secolo, le condizioni geopolitiche cambiano. Scomparvero dal territorio francese tutti i possibili alleati dei bretoni: gli inglesi nel
1450-
1452 con la fine della
guerra dei cento anni, Carlo, duca di Normandia e poi di
Guyenna (fratello del re
Luigi XI), il ricchissimo duca di
Borgogna, gli stati di
Angiò,
Provenza e
Lorena. Il regno di
Francia si era quasi del tutto riunificato e si trovava ad essere uno stato ricco, moderno, potente e imperialista. Venne il momento per Luigi XI, e poi per suo figlio
Carlo VIII, di conquistare la Bretagna, che aveva partecipato a tutte le guerre anti-francesi del tempo e sostenuto tutti i nemici del re. Luigi comprò i diritti al ducato dall'ultima erede della famiglia di Bretagna-Penthièvre. Una prima campagna nel
1487 segnò un iniziale successo francese vanificato però dalla perdita di tute le posizioni conquistate. Ma nel
1488 i francesi del maresciallo de la Trémoïlle vinsero un esercito composto da bretoni, spagnoli, inglesi e tedeschi alla battaglia decisiva di
Saint-Aubin du Cormier. Il duca Francesco II morì di dolore due mesi dopo, lasciando il trono ducale a una bambina di dodici anni, la duchessa Anna, che dovette sopportare l'occupazione nemica di varie città. Nel
1490, dopo vari piani falliti di alleanze con potenze straniere, Anna sposò per procura l'arciduca e re dei Romani
Massimiliano d'Austria, futuro imperatore. Venne subito assediata a
Rennes/Roazhon dal re Carlo VIII che sosteneva di essere il legittimo duca di Bretagna. Dopo aver atteso nvano per mesi l'arrivo delle truppe promesse da Massimiliano, Anna, fu costretta ad arrendersi per concludere il matrimonio con il vincitore Carlo VIII nel
1491 a
Langeais, prima che sia stato annullato il suo primo matrimonio.
1491-1532: Unione della Bretagna e della Francia
Nel
1498 Carlo VIII morì senza eredi nel castello di
Amboise. La vedova Anna, di nuovo sovrana indipendente, decise allora di unirsi con il suo vecchio alleato
Luigi d'Orleans che era stato il principale ministro del suo padre, il duca Francesco II. Questo duca d'Orleans era anche il nuovo re di Francia
Luigi XII, ma questo matrimonio ebbe più fortuna del primo e Anna ebbe due figlie, Claudia, futura duchessa e regina, e Renata, futura duchessa di
Ferrara. Alla morte di Anna nel
1514, la figlia Claudia fu riconosciuta duchessa, ma il re la fece sposare, malgrado l'avviso contrario di Anna, al futuro re
Francesco I. Dopo la morte di Claudia nel
1424, il re Francesco I decide l'unione personale di Francia e Bretagna. A Vannes/Gwened, ottiene dai deputati bretoni la richiesta dell'unione nel
1532 e poco dopo, la "concede" con il suo
editto di Nantes/Naoned. Senza questa unione, l'eredità di Bretagna sarebbe passata nel
1589 all'infanta
Isabella di Spagna, nel
1633 a
Vittorio Amedeo I di Savoia e ai suoi eredi, nel
1840 ai principi di
Asburgo-Modena e nel
1919 ai principi reali di
Baviera.
I ultimi duchi di Bretagna furono i figli della duchessa-regina Claudia e del re Francesco I : il delfino-duca Francesco III e dopo la sua morte il delfino-duca Enrico, ulteriormente re Enrico II. Enrico sposo Caterina de Medici che fu l'ultima duchessa di Bretagna.
1532-1789: la Bretagna provincia francese
La potenza del regno di Francia impedì qualsiasi tentativo di indipendenza, ma quando fu indebolita dalle guerre di religione, due pretendenti al ducato provarono a impadronirsi della Bretagna nel
1590: il duca di Mercoeur (marito della contessa di Penthièvre) e il re di Spagna
Filippo II per conto di sua figlia Isabella. Le vittorie del nuovo re di Francia
Enrico IV misero fine a queste pretese. La Bretagna conobbe in questo periodo uno sviluppo economico importantissimo, e se perse il primato marittimo a favore degli olandesi, diventò il primo produttore mondiale di tele di lino e di canapa, cioè di vele. Una gestione molto attenta del profitto della vendita di queste "tele olonne" permise alla parte occidentale della provincia di far fiorire i famosi
calvari bretoni e i complessi parrocchiali ammirati ancora oggi dai turisti. Ma le guerre di
Luigi XIV contro l'
Inghilterra e l'
Olanda fecero perdere ai produttori bretoni i loro più importanti clienti. La crisi economica, le aggressioni militari dovute alle guerre francesi, la volontà di sottomettere la Bretagna al sistema amministrativo in vigore nelle altre province francesi, provocarono una ribellione generale nel
1675, che fu chiamata
rivolta dei beretti rossi o "rivolta della carta bollata". La repressione condotta dalle truppe reali sottratte dal fronte tedesco fu durissima e rimase impressa per secoli nella coscienza dei bretoni. Vinta, occupata militarmente, sottomessa a un regime severo, la Bretagna si trovò in una crisi economica aggravata dalle guerre contro le potenze marittime e infine una miseria che si prolungò fino agli
'60 e
'70 del
XX secolo.
1790-1956: la Bretagna divisa in dipartimenti francesi
Nell'agosto
1789, alcuni dei più radicali tra i deputati rivoluzionari bretoni proclamarono la fine dei privilegi anche nella loro regione. Scomparve cosi anche il nome di Bretagna e tutte le sue strutture amministrative originali (Stati di Bretagna, Parlamento, Corte dei conti). Venne invece suddivisa, nel
1790, in cinque
dipartimenti:
La Bretagna era amministrata dai prefetti nominati dal governo francese e non aveva più nessun rappresentante locale, tranne i deputati dell'Assemblea nazionale francese. La miseria raggiunse il suo massimo alla fine del
XIX secolo e all'inizio del
XX. Milioni di bretoni emigrarono verso la altre regioni di Francia e verso l'
America del Sud e del
Nord fino al
1965 circa. Nacque allora, nella cultura popolare francese, lo stereotipo della domestica tonta e quello del bretone testardo. L'arretratezza delle infrastrutture bretoni era cosi evidente che francesi e inglesi andavano a visitare la regione come fosse paese medievale esotico. Il pittore
Gauguin, alla ricerca di un certo primitivismo, scelse di viverci nel
1886.
1956-2006: la Bretagna divisa tra due regioni amministrative
Fin dalla creazione delle regioni amministrative francesi, nel
1956, solo i primi quattro dipartimenti costituirono la Bretagna amministrativa, mentre la
Loira atlantica era inclusa nei
Paesi della Loira. Questa divisione, decisa senza la consultazione della popolazione, fu contestata e lo è ancora ancora adesso da una parte dei Bretoni. Secondo un sondaggio del
1998, il 62% degli abitanti della
Loira atlantica desiderano l'integrazione amministrativa del loro dipartimento alla regione della Bretagna. Nuovi sondaggi portano questa cifra al 74%. Il Consiglio regionale di Bretagna e il Consiglio generale del dipartimento Loira-Atlantica hanno votato due volte la loro riunificazione, bloccata però dal Consiglio di Stato francese. Attualmente, malgrado una evidente particolarità culturale, linguistica, storica ed etnografica, e un desiderio molto diffuso nella popolazione bretone, la Bretagna non ha alcuno statuto d'autonomia nel seno della Repubblica Francese.
Geografia
Il capoluogo della regione amministrativa è attualmente
Rennes/Roazhon. Le città principali della regione, oltre a Rennes/Roazhon, sono
Brest,
Lorient/An Oriant,
Quimper/Kemper,
Saint-Brieuc/S.Brieg.
Nantes/Naoned e
Saint-Nazaire/S.Nazer fanno adesso parte di un'altra regione.
La popolazione è di circa 3 milioni di abitanti (detti bretoni) per la regione amministrativa, di circa 4,2 milioni abitanti per la regione storica. Il territorio della regione confina con quello della Bassa Normandia a nord-est e della Regione della Loira a sud-est. Le coste meridionali e occidentali sono bagnate dall'Oceano Atlantico, quelle settentrionali dal Canale della Manica.
Aspetti linguistici
La Bretagna è composta storicamente da due aree linguistiche:
La Bretagna inferiore (Basse-Bretagne o Breizh Izel) ad ovest
(Finistère, Morbihan e parte della Côtes-d'Armor)
ove si parla la lingua bretone, apparentata al gallese e al cornico.
Nella Bretagna superiore (Haute-Bretagne ou Breizh Uhel)
all'est (Ille-et-Vilaine e Loire-Atlantique) dove
si parlano dei dialetti neolatini (langue d'oïl)
noti con il termine di gallo.
Come molte lingue regionali in Francia, e dopo una severissima politica anti-bretone dello stato francese, l'uso del bretone è diminuito moltissimo a vantaggio del francese, soprattutto durante il XX secolo. Fu durante gli anni '60 che il francese superò il bretone, allora lingua principale della Bretagna occidentale. Ma il bretone si è "risvegliato" negli anni 1970 e i difensori del gallo cominciarono a farsi sentire negli anni 1990. Attualmente ci sono circa 200 mila persone che parlano la lingua bretone.
Emblemi
- Lo scudo di ermellino
- La nuova bandiera bretone è detta Gwen ha Du (Bianco e Nero). È formata da nove bande bianche e nere orizzontali, rappresentanti i nove vescovadi tradizionali bretoni.
Voci correlate
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