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Il biliardo è un gioco (ma secondo molti anche uno sport) consistente nel far correre su di un tavolo rettangolare ricoperto di un caratteristico panno verde e circondato da sponde un certo numero di palle sferiche (dette biglie o bilie). Nella variante chiamata biliardo a stecca la biglia viene colpita e lanciata dai giocatori attraverso l'uso di una piccola asta di legno chiamata, appunto, stecca.

Origini


Le origini di un gioco consistente nelle scivolamento controllato di biglie sferiche su un piano liscio e orizzontale sono da taluni individuate anche in giochi della remota antichità, sebbene per trovare buone rassomiglianze col gioco attuale si debba attendere il XV secolo, quando in Francia comincia a diffondersi un tipo di tavolo adatto per un gioco assai simile alla carambola.

La diffusione continentale fu alquanto rapida, e parallelamente in Inghilterra (dove presumibilmente erano giunte notizie sulle proporzioni dei tavoli, ma non sulle misure) si cominciò a lavorare su tavoli molto grandi, che poi avrebbero ospitato lo snooker.

Curiosamente, il gioco ebbe pronto successo tanto fra le classi elevate che fra quelle popolari. Mentre l'italiana 5 birilli, ad esempio, fu gioco di corte specialmente presso i Borboni, la goriziana, come l'etimo suggerisce, nacque in zone di contado e fu subito gioco di popolo.

Il gioco ebbe largo seguito anche nel continente americano, dove nacquero nel primo Novecento, anche grazie alle possibilità tecnologiche, le biglie colorate e numerate. Queste originarono varianti di gioco molto diverse (le principali sono circa una dozzina), tutte riferite a tavoli con buche e, secondo uno spirito spettacolistico intuibile, con buche allargate, cosa che richiedeva una particolare versione dei tavoli con buche, infatti detti "a buche americane".

I tavoli


Il tavolo da biliardo è un rettangolo generalmente in proporzione 2x1, cioè il cui lato lungo misura il doppio della lunghezza del lato corto, ma vi sono eccezioni.

Le buche, per i tavoli che ne sono provvisti, sono in numero di 6: 4 agli angoli e due al centro delle sponde lunghe.

Oltre a dover essere perfettamente in bolla (cioè perfettamente orizzontale) e pulito, deve avere le sponde di una ottimale elasticità tale da restituire nel tiro "pulito" (cioè privo di effetti) un angolo di uscita perfettamente simmetrico all'angolo di entrata (intendendosi per entrata e uscita le traiettorie con cui la palla colpisce la sponda e con cui ne viene respinta) e tale anche da "reggere" gli effetti, ovvero le sponde devono produrre una traiettoria di uscita conforme all'incremento di rotazione assiale conferito alla palla.

Si distinguono quattro tipi principali di tavolo:

  • biliardo senza buche (da carambola o continentale)
  • biliardo con buche
  • biliardo con buche americane
  • snooker
Le dimensioni possono variare di molto, a seconda delle locali tradizioni e consuetudini; il più grande è il tavolo inglese per lo snooker.

Nella produzione moderna, a partire dalla fine degli anni '60, è talvolta riscaldato elettricamente allo scopo di diminuire l'attrito ed allungare dunque le traiettorie percorse dalle biglie.

Il panno è generalmente verde, ma sono diffusi tavoli blu o rossi.

Il gioco


A seconda del tipo di gioco, le biglie possono essere colpite con dei bastoni (detti stecche), di vario materiale (tradizionalmente legno, oggi anche in fibre di carbonio, kevlar e simili metalli) e misura o, in alternativa, lanciate a mano.

I giocatori possono valersi dell'aiuto di un arbitro (sempre presente in competizioni ufficiali) e possono utilizzare un supporto (il rastrello) per appoggiare la stecca in condizioni poco comode. Inoltre è buon uso "sporcare" con del gesso la punta della stecca per evitare di steccare (ossia sbagliare) il tiro: la minuta testa di cuoio o di gomma della stecca deve infatti scivolare sulla biglia, per evitare traiettorie indesiderate.

Sui tavoli da biliardo possono essere giocati molti giochi a seconda del numero di palle e/o birilli, delle regole e del conteggio dei punti e dello scopo finale del gioco. Tra questi ricordiamo:

Media


La spettacolarità semplice e pur sempre efficace del biliardo, lo rende ottimo spunto e scenografia per televisione e cinema.

Nel cinema, il successo del biliardo fu raggiunto con il film "Lo spaccone" (The Hustler, 1961), interpretato da Paul Newman (Eddie Felson) e Jackie Gleason (Minnesota Fats), oltre all'ex campione dei pesi medi di pugilato Jake LaMotta (il barista). Anni dopo Newman tornò ad interpretare lo stesso personaggio nel film "Il colore dei soldi" in cui insegna a un talentuoso ma impulsivo Tom Cruise come guadagnare soldi scommettendo al biliardo.

Anche l'attore e regista toscano Francesco Nuti ha dedicato al biliardo (di cui è grande appassionato) alcuni momenti nei suoi film. In particolare si ricorda "Io, Chiara e lo Scuro" (1982).

Collegamenti esterni



Giochi da tavolo | Biliardo

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