La Bibliothèque nationale de France (BnF) (Biblioteca nazionale di Francia) è una delle biblioteche più importanti di Francia e d'Europa. Col suo status di stabilimento pubblico, ha la sede principale a Parigi nel sito principale, denominato François Mitterrand, situato nel XIII arrondissement. Le collezioni fisiche dell'istituzione sono stimate a trenta milioni di volumi, ma molto importante è anche il sistema della biblioteca digitale Gallica, formata per lo più da documenti informatizzati come immagini.
Storia
La Bibliothèque nationale de France (BNF) ebbe origine dalla biblioteca reale, costituita al
Louvre da
Carlo V. Tuttavia, solo con
Carlo VIII la biblioteca di corte conobbe una certa continuità, senza dispersioni. Essa, dapprima trasferita a
Blois e a
Fontainebleau, ritornò nella capitale nel
1568. Un notevole sviluppo si ebbe sotto
Luigi XIV, con l'apertura al pubblico nel
1692 e il trasferimento definitivo nel
1720 in
rue Richelieu (l'attuale « site Richelieu »). Divenuta Biblioteca Nazionale poi Imperiale coi vari regimi susseguitisi in Francia dopo il
1789, nel
1868 le collezioni si trasferirono nella nuova sede costruita da
Henri Labrouste, per poi spostarsi nuovamente negli
anni 1990 nel nuovo sito Tolbiac.
Lo sviluppo dell'istituto è segnato da numerosi spostamenti delle collezioni; l'ultimo e piú importante è stato accompagnato da un ampliamento delle superfici occupate, tramite la costruzione di nuovi edifici, l'annessione di strutture preesistenti e, d'altra parte, l'immagazzinamento nel sottosuolo (sito Richelieu) e la sopraelevazione (sito Tolbiac).
La biblioteca ha conosciuto nel corso dei secoli varie evoluzioni tecniche, integrate a volte con un certo ritardo, che hanno portato all'acquisizione di una grande varietà di materiale documentario. Sono state altresí sviluppate tecniche differenziate per la costituzione di cataloghi sempre piú complessi (cataloghi manoscritti e a stampa, schede e, dal 1987, cataloghi informatizzati). In ugual modo si è evoluto lo statuto della Biblioteca, da proprietà del sovrano a servizio dello stato fino a diventare un'istituzione pubblica autonoma.
Nei secoli la Biblioteca ha diversificato le proprie attività, con l'organizzazione di esposizioni e poi di altri eventi culturali come i dibattiti. Ha inoltre condotto iniziative di cooperazione con altre biblioteche, prima nel quadro della rete francese, poi con l'estero.
Quella della Biblioteca è una storia di incrementi successivi delle collezioni. Il deposito legale, esteso nel tempo a differenti tipi di documenti, è la principale fonte di crescita. La BNF ha beneficiato altresí di numerosi lasciti, a volte di singole donazioni ma assai spesso di collezioni costituite. Gli scambi fra biblioteche rappresentano un'altra fonte di incremento del catalogo, in particolare relativamente alle pubblicazioni estere. A ciò si aggiungono gli acquisti (nuove opere, ma talvolta anche vendite all'asta d documenti rari). Gli acquisti effettuati in questo modo sono stati piú o meno significativi in epoche diverse, in funzione dei crediti accordati alla Biblioteca.
La BNF ha beneficiato occasionalmente anche dei proventi di confische, in particolare durante la Rivoluzione francese, che hanno arricchito le collezioni. Stessa destinazione hanno avuto interi fondi provenienti soprattutto da abbazie, da collegi e da università soppresse, in gran parte nell'area parigina. Donazioni sono state fatte anche da stati vicini.
A partire dal 1988 la Biblioteca nazionale entra in una fase di importanti mutamenti. Il 14 luglio François Mitterrand, su consiglio di Jacques Attali, annuncia la costruzione di una fra le maggiori o della maggiore e moderna biblioteca del mondo ... che dovrà coprire tutti i campi del sapere, essere a disposizione di tutti, disporre delle tecnologie piú moderne di trasmissione dei dati, poter essere consultabile a distanza e entrare in relazione con le altre biblioteche europee.
Il luogo prescelto si situa nel nuovo quartiere Tolbiac (XIII arrondissement di Parigi), nel cuore della ZAC Rive-Gauche, principale area di rinnovo urbano della città. Il progetto architettonico di Dominique Perrault è mantenuto.
La nuova Biblioteca nazionale di Francia apre le sue porte al pubblico il 20 dicembre 1996 e, dopo il trasferimento della maggior parte delle collezioni dalla rue Richelieu, accoglie i suoi primi ricercatori nell'ottobre 1998.
Statuto e missioni
La Bibliothèque nationale de France è uno
stabilimento pubblico sotto
tutela amministrativa del
ministero della cultura (
decreto 94-3 del
3 gennaio 1994). In qualità di
biblioteca nazionale, la sua missione è di costituire collezioni nell'ambito del
deposito legale, di tutelare la loro conservazione e promuovere il loro accesso al pubblico. L'istituzione deve produre un
catalogo di riferimento e cooperare con istituzioni simili a livello nazionale e internazionale, partecipando a programmi di ricerca.
La sezione Haut-de-jardin (Sopra il livello del giardino) della sede Tolbiac è accessibile a tutti i maggiori di sedici anni, sotto riserva di pagamento di un diritto di entrata, che può essere singolo o sotto forma di abbonamento. La sezione Rez-de-jardin (Livello del giardino) e le sale di lettura delle altre sedi sono utilizzabili solo previa accreditazione su giustificazione di ricerca e tramite pagamento (carta quindicinale o annuale). Alcune categorie, tra cui gli studenti, possono tuttavia essere esonerati da tale obbligo.
Deposito legale
La BNF assicura la recezione del deposito legale con l'aiuto degli appositi poli regionali, l'
Institut national de l'audiovisuel ed il
Centre national de la cinématographie. Essa è quindi la maggiore depositaria di documenti provenienti da questo mezzo di raccolta, che costituisce anche la maggiore fonte di arricchimento delle collezioni. Da notare però che il deposito legale dei fumetti è fatto al
Centre national de la bande dessinée et de l'image (CNBDI) di
Angoulême.
Attività culturali
La BNF ha una lunga tradizione di esposizioni incentrate sul suo patrimonio, ma spesso completate da apporti esterni. A partire dalla costituzione del nuovo stabilimento pubblico, essa ha rafforzato l'attività di accoglienza di manifestazioni scientifiche ma anche colloqui, seminari, conferenze, ma anche proiezioni e concerti.
La biblioteca è anche una casa editrice che pubblica principalmente cataloghi delle sue collezioni, di esposizioni e documenti inediti, anche in collaborazione con editori privati. L'istituzione cura anche l'edizione di due periodici: Chroniques de la Bibliothèque nationale de France (disponibile all'indirizzo chroniques.fr) informa i lettori della vita della biblioteca; la Revue de la Bibliothèque nationale de France, succeduta alla Revue de la Bibliothèque nationale, comprende articoli sulla storia della biblioteca e delle sue collezioni, come anche la storia delle biblioteche e dei media in generale.
Cooperazione con le altre biblioteche francesi
La BNF ha missioni di cooperazione con altre biblioteche francesi, tra cui si distinguono «poli associati» che possono essere di due tipi:
- poli regionali di deposito legale, in ogni regione metropolitana e d'oltremare, ricevono i libri depositati dagli editori.
- poli di condivisione documentaria, 47 (25 in Île-de-France, 22 in provincia) strutture convenzionate con la BNF che conservano collezioni complementari a quelle della Biblioteca nazionale. Spesso formano un polo più biblioteche in una stessa città.
Oltre a collaborare a questa rete, la BNF assicura la fornitura di note bibliografiche a varie biblioteche. In cambio, la BNF gestisce il catalogo collettivo di Francia, che raggruppa BN-Opale Plus (vedi qui di seguito), il Sistema universitario di documentazione SUDOC (catalogo collettivo delle biblioteche universitarie francesi) e alcuni fondi antichi o particolari di biblioteche municipali.
La BNF svolge inoltre un ruolo di formazione professionale, che si traduce nell'accoglienza di stagisti, nell'organizzazione di giornate professionali e nella diffusione di norme bibliografiche.
Cooperazione internazionale
La BNF intrattiene relazioni con altre biblioteche e istituzioni all'estero. La piú nota è la partecipazione alla «Biblioteca europea», una biblioteca virtuale organizzata congiuntamente dalla maggior parte delle biblioteche nazionali. Questo raggruppamento ha dato origine all'iniziativa per una «
biblioteca elettronica europea», progetto che vede associata la maggior parte delle biblioteche nazionali del continente, benché il
Regno Unito se ne sia distanziato.
La BNF sostiene biblioteche di altri stati, in particolare dell'Africa francofona e dell'America meridionale. Partecipa infine alla Federazione internazionale delle associazioni e istituzioni bibliotecarie (IFLA), all'interno della quale la BNF partecipa ai gruppi di lavoro sulle norme di catalogazione e nello specifico è stata incaricata di coordinare il programma PAC (preservation and conservation), consacrato alla conservazione e alla salvaguardia dei documenti antichi o fragili.
Organizzazione interna
La Bibliothèque nationale de France è amministrata da un
consiglio d'amministrazione di cui fanno parte rappresentanti dei
ministeri di
tutela amministrativa, membri del mondo della
ricerca scientifica, rappresentanti del personale e due rappresentanti dell'utenza (uno per l'Haut-de-jardin e uno per le biblioteche di ricerca). Il CdA è assistito da un consiglio scientifico con un ruolo di consultazione.
Il presidente della BNF, nominato per decreto ogni tre anni con mandato rinnovabile una sola volta, dirige la struttura con l'assistenza di un direttore generale e di alcuni direttori generali aggiunti. L'attuale presidente è Jean-Noël Jeanneney.
I servizi della biblioteca sono ripartiti in tre direzioni e quattro delegazioni.
- La direzione delle collezioni (DCO) è affidataria del patrimonio della biblioteca e assicura i servizi al pubblico ed è divisa in dipartimenti documentari
- La direzione dei servizi e delle reti (DSR) è incaricata di funzioni che interessano l'insieme delle biblioteca. Comprende alcni dipartimenti:
- L'Agenzia bibliografica nazionale stabilisce la bibliografia nazionale francese, arricchisce il catalogo e mantiene il vocabolario controllato RAMEAU
- Il dipartimento della biblioteca digitale si occupa per lo più di alimentare Gallica con documenti proprietari o facenti parte di istituzioni legate alla BNF
- Il dipartimento della conservazione si occupa del mantenimento e del restauro dei documenti, gestendo anche le sedi distaccate di Bussy-Saint-Georges e Sablé-sur-Sarthe
- Il dipartimento della cooperazione si occupa delle relazioni con le altre biblioteche francesi e gestisce il Catalogue collectif de France
- Il dipartimento del deposito legale riceve le pubblicazioni dagli editori e dalle tipografie, con i supporti particolari che sono diretamente trattati dai dipartimenti specializzati
- Il dipartimento della riproduzione ha il compito di riprodurre i documenti della biblioteca per trasferirli su supporti meno fragili e renderli disponibili ad un pubblico pù vasto
- Il dipartimento dei sistemi d'informazione si occupa degli aspetti tecnici dei cataloghi, dell'intranet della BNF e dei servizi a distanza
- La direzione dell'amministrazione e del personale (DAP) raggruppa i servizi indispensabili al funzionamento quotidiano della struttura (risorse umane, finanze, mezzi materiali)
Le delegazioni dipendono direttamente dal direttore generale :
- delegazione alla strategia
- delegazione alle relazioni internazionali
- delegazione alla diffusione culturale, che si occupa delle manifestazioni tenute o sostenute dalla BNF
- delegazione alla comunicazione
Sedi e dipartimenti
Sede Richelieu / Louvois
La sede storica della biblioteca si trova in rue Richelieu, nel
II arrondissement di Parigi
Architettura e locali
La BNF occupa il complesso del
quadrilatero Richelieu, delimitato dalle vie
des Petits-Champs (a sud),
Vivienne (a est),
Louvois (a nord) e
Richelieu (a ovest).
Gli elementi piú antichi del complesso sono stati edificati per
Mazarino dagli architetti Pierre Le Muet e François Mansart, al quale si devono le due gallerie oggi utilizzate come sale d'esposizione. Gli edifici hanno subito numerose ristrutturazioni a partire dal
1720 sotto la direzione di Robert de Cotte e dell'abate Bignon, mentre poco numerose sono state le modifiche apportate fra la seconta metà del
XVIII secolo e la metà del
XIX secolo. Un'altra fase di grandi lavori ha avvio con Henri Labrouste dal
1854: principali realizzazioni sono l'attuale facciata della Corte d'onore e soprattutto l'ampia Sala Labrouste.
A Labrouste succede Jean-Louis Pascal, che prosegue nei lavori alla Corte d'onore e concepisce nel
1916 la Sala ovale, inaugurata solo nel
1936.
A causa della mancanza di spazio la Biblioteca nazionale si è estesa oltre i confini del quadrilatero Richelieu, occupando una parte della Galerie Vivienne per installarvi alcuni servizi del deposito legale, ma questi locali sono stati abbandonati con l'apertura del sito Mitterrand. Tutavia, la BNF utilizza ancora oggi un edificio al numero 61 di rue Richelieu, con vocazione eminentemente amministrativa, e un secondo edificio in rue Louvois, costruito nel
1964 per il Dipartimento di musica.
Il complesso Richelieu/Louvois comprende in particolar modo sale di lettura, magazzini e uffici. Vi si trovano anche tre spazi espositivi: la Galerie Mazarin, destinata a ospitare esposizioni tematiche, e la cripta, per esposizioni piú piccole.
Dipartimenti e collezioni
| Dipartimento | Creazione | Contenuto | Fondi particolari
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| Arti dello spetatcolo (*) | 1976 | Manoscritti, documenti iconografici, modelli, costumi : 3 000 000 di oggetti e documenti | Fondo Rondel (base del dipartimento), archivi di diversi cineasti fra cui Abel Gance
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| Carte e Piante | 1828 | 1 600 000 documenti cartografici e mappamondi | fond riuniti da Jean-Baptiste Bourguignon d'Anville (XVIII secolo), fondi antichi del Service hydrographique et océanographique de la marine, collezioni della Société de Géographie (in deposito)
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| Stampe e Fotografie | 1720 | 12 000 000 d'immagini | Disegni di architetti (Robert de Cotte, Étienne-Louis Boullée), fondi di fotografi (Nadar, Cartier-Bresson, Doisneau)
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| Manoscritti, divisione occidentale (**) | 1720 | 1 000 000 di manoscritti, stampati | fondi di interesse storico e genealogico (collezione delle province di Francia, collezione di Carré d'Hozier, fondi Colbert Fondi antichi di abbazie parigine Fondi ignoti Manoscritti di scrittori (Hugo, Proust, Céline)
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| Manoscritti, divisione orientale (**) | 1720 | 220 000 documenti | fondi Smith-Lesouëf, fondi di orientalisti
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| Monete, medaglie e antichità | 1720 | 530 000 pezzi | Cabinet de curiosités di Luigi XIV, collezioni di antichità e tesori merovingi
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| Musica (rue Louvois) (***) | 1942 | 2 000 000 di pezzi e raccolte | Fondi Sébastien de Brossard, archivi di compositori celebri (Messiaen, Xenakis)
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| Ricerca bibliografica (DRB) (****) | 1996 | 14 000 opere di consultazione, 40 000 microforme | Alcuno
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(*) La Maison Jean-Vilar, ad Avignone, fa parte del dipartimento di Arti dello spettacolo, ma le sue collezioni sono considerate a parte.
(**) Le due divisioni costituiscono un solo dipartimento.
(***) La biblioteca-museo dell'Opéra fa parte del dipartimento di Musica, ma le sue collezioni sono considerate a parte.
(****) Il dipartimento DRB è comune alle sedi Richelieu e Tolbiac.
Inoltre i dipartimenti di Richelieu contano 2 700 000 volumi di stampa (Libri, periodici e raccolte), di cui 12 000 incunaboli.
Il « projet Richelieu »
Sin dal trasloco di gran parte della biblioteca a Tolbiac, la BNF si è impegnata in un progetto di modernizzazione della sede Richelieu :
- migliore indicazione dei documenti dei siti specializzati, con l'informatizzazione delle strutture e dei dipartimenti di, trasferimento delle catalogazioni da BN-Opaline a BN-Opale Plus, uso di nuove norme per la descrizione digitale dei manoscritti
- rinnovo degli ambienti
- ridistribuzione degli spazi e delle collezioni
Al termine è previsto che il dipartimento di Arti dello spettacolo si trasferisca nell'attuale museo del dipartimento delle Monete, medaglie e antichità, a sua volta riorganizzato. La sala Labrouste rinnovata diverrà sala di lettura dell'INHA, mentre la sala Ovale servirà come spazio accessibile di consultazione di introduzione ai vari dipartimenti.
Sede François-Mitterrand (Tolbiac)
Architettura e locali
A Tolbiac, la Biblioteca François Mitterrand occupa un sito di 7,5 ettari per una spianata di 60 000 m². L'opera di
Dominique Perrault è caratterizzata da quattro grandi torri angolari alte 79 m che evocano simbolicamente quattro libri aperti. Ogni torre ha un nome:
- Tour des temps (Torre dei tempi)
- Tour des lois (Torre delle leggi)
- Tour des nombres (Torre dei numeri)
- Tour des lettres (Torre delle lettere)
Il centro dell'edificio è occupato da un giardino di 12 000 m² (non accessibile al pubblico) che si trova all'altezza del deambulatorio del livello-giardino della biblioteca.
Al di sotto di questo livello ce ne sono altri due, il più basso dei quali è destinato alla circolazione dei veicoli sulla strada interna che permette i collegamnti interni ed il trasporto dei documenti da e per la biblioteca.
La superficie totale del costruito fuoriopera è di 2 900 000 m² di pavimenti.
Il sito di Tolbiac ha due spazi di esposizione: una « grande salle » e una « petite salle ». Inoltre esiste un'esposizione permanente nell'ingresso che propone una presentazione generale della struttura. Per i convegni o le assemblee esistono due auditorium di diversa grandezza.
I globi di Vincenzo Coronelli sono esposti nell'ingresso ovest.
Collezioni
Le collezioni di Tolbiac comprendono un fondo di libero accesso e collezioni patrimoniali con una scaffalatura complessiva lunga 385 km. I fondi di libero accesso, presenti sia in Haut-de-Jardin (biblioteca di studio) che in Rez-de-jardin (biblioteca di ricerca), contengono circa 575.000 volumi (700.000 a termine).
Le collezioni patrimoniali si trovano nei differenti dipartimenti di Tolbiac, eccetto quello della ricerca bibliografica (DRB). I quattro dipartimenti originati da quello degli Stampati e quello dei Periodici conservano i fondi dal
XVI secolo al
XXI secolo, con circa 10.000.000 di libri e 350.000 titoli di periodici, fra cui 32.000 titoli francesi e non ancora esistenti.
Agli stampati si aggiunge un importante fondo di microforme, con 76.000 microfilm (giurnali, libri di grande formato) e 950.000 microfschede (opere, tesi).
Il dipartimento dell'Audiovisivo, erede della Phonothèque nationale (Fonoteca nazionale), possiede parimenti fondi patrimoniali, ma unicamente su supporti particolari, corrispondenti a circa 900.000 documenti sonori, 90.000 videogrammi, 250.000 immagini fisse digitalizzate e 50.000 documenti multimediali.
Il dipartimeto più prestigioso è la riserva di libri rari, con circa 200.000 volumi. La riserva comprende gli incunaboli, opere preziose per formato (piccolo o grande), documenti che mostrano evoluzioni tecniche, documenti a bassa tiratura, libri appartenuti a personaggi celebri e il cosiddetto « Enfer » (Inferno) della biblioteca, con opere giudicate « licenziose ».
Sono circa 100.000 i testi digitalizzati consultabili, solo una parte dei quali è visibile anche su Gallica, quelli senza più problemi di diritti.
Dipartimenti e sale di lettura
| Dipartimenti | Sopra il giardino (Haut de jardin) Biblioteca di studio | Livello giardino (Rez-de-jardin) Biblioteca di ricerca
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| Storia, filosofia, scienze umane
| Sala J : storia, filosofia, scienze umane
| Sala K : filosofia, religione Sala L : storia Sala M : etnologia, sociologia, geografia
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| Diritto, economia, politica
| Sala A : stampa Sala D : diritto, economia, politica
| Sala N : economia, scienze politiche, stampa Sala O : diritto, pubblicazioni ufficiali
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| Scienza e tecnica
| Sala C : scienza e tecnica
| Sala R : storia della scienza, scienze fondamentali Sala S : scienze della vita, scienze dell'ingegneria
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| Letteratura e arti
| Sala E : letterature orientali, patrimoinio scritto, scienze dell'informazione Sala F : lingue e letterature classiche, arti Sala G : lingue e letterature straniere Sala H : lingua francese e letteratura francofona
| Sala T : documentazione sul libro, sulla stampa e sulla lettura Sala U : lingue e letterature straniere Sala V : linguistica, lingua francese e letteratura francofona Sala W : letterature classiche, orientali e arti
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| Audiovisivo
| Sala B : audiovisivo
| Sala P : audiovisivo
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| Dipartimento della ricerca bibliografica (DRB) (*)
| Sala I : ricerca bibliografica
| Sala X : ricerca bibliografica
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| Libri rari
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| Sala Y : libri rari
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(*) Il DRB è comune alle sedi Richelieu e Tolbiac.
Sede dell'Arsenal
La
Bibliothèque de l'Arsenal, vecchia biblioteca pubblica integrata nella Bibliothèque nationale nel
1934, ne costituisce attualmente solo un dipartimento specializzato in
letteratura e, in misura minore, in
storia.
Libri e periodici: 1 000 000 volumi
Manoscritti, stampe, carte, partiture musicali: 120 000 documenti
Biblioteca-museo dell'Opéra
La biblioteca-museo dell'Opéra, situata all'interno dell'
Opéra Garnier, fa parte del dipartimento di musica. La struttura trae la sua origine dalla biblioteca musicale e dagli archivi dell'
Opéra national de Paris dalla sua creazione nel
1669, di cui conserva ancora importanti fondi (partizioni, modelli e costumi). La biblioteca-museo possiede molti documenti sulla musica e sulla danza, con gli
Archives internationales de la danse.
Libri, periodici e raccolre : 130 000 documenti
Fotografie, partizioni, stampe, programmi, modelli di decorazioni, costumi : 240 000 documenti specializzati
Sedi non parigine
La maison Jean Vilar ad Avignone
Ad
Avignone la BNF è proprietaria della maison Jean Vilar, parte del dipartimento di Arti dello spettacolo. Questa biblioteca ospita gli archivi personali del cineasta e del
Festival d'Avignon.
Il centro tecnico di Bussy-Saint-Georges
La BNF possiede a
Bussy-Saint-Georges un edificio condivis col
Centre technique du livre de l'enseignement supérieur. Il sito serve per :
- restauri particolari con necessità di spazi o materiali specifici
- centro di ricerca per la conservazione dei documenti
- immagazzinamento degli esemplari supplementari del deposito legale, attività che potrebbe essere presto abbandonata
Il centro tecnico di Sablé-sur-Sarthe
La BNF è installata a
Sablé-sur-Sarthe col centro
Joël Le Theule, consacrato al restauro di documenti fragili.
Sedi abbandonate
Succursale di Versailles
La Bibliothèque nationale ha fatto costruire a
Versailles un primo edificio (
1932-
1934), poi un secondo (
1954), in particolare per conservare periodici e collezioni in doppio. All'inizio non si trattava che di luoghi di conservazione, ma si aggiunse in seguito anche una sala di lettura. Questi edifici non sono più utilizzati dal
1998.
Il vecchio centro tecnico di Provins
A
Provins era stato creato un centro di restauro e per il trasferimento di giornali e microfilm. La sede è stata chiusa nel
2002.
Cataloghi
La Biblioteca nazionale di Francia ha elaborato e successivamente o sumultaneamente arricchito svariati tipi di cataloghi. Qui di seguito se ne presentano i principali a disposizione del pubblico.
BN-Opale Plus
BN-Opale Plus è il catalogo informatizzato piú usato. Nato come BN-Opale, in origine recensiva tutte le collezioni patrimoniali ed era stato costituito per i libri provenienti dal deposito legale e per le acquisizioni successive al
1987, cui si sono aggiunte le note retroconvertite del
catalogo generale delle stampe e dei suoi supplementi. In seguito ha assunto il nome di BN-Opale
Plus quando altri dati vi si sono aggiunti: prima le note dei documenti in libero accesso del sito Tolbiac, poi le note del dipartimento dell'audiovisuale (compreso il multimediale), infine (lavoro attualmente in corso d'opera) le stampe dei dipartimenti specialistici di altri siti.
BN-Opaline
BN-Opaline, altro catalogo informatizzato, è stato ideato dopo BN-Opale ed era diffuso non via interfaccia web bensí via
Telnet (da allora si è aggiunta anche l'interfaccia web). BN-Opaline è costituito su varie basi di dati, ciascuna con propri campi (BDD), cosa che rappresenta un vantaggio e che ha permesso di usarlo per collezioni specializzate di altri siti, ad esempio Richelieu (manoscritti, partizioni, film, eccetera). BN-Opaline ha accolto altresí note di documenti extra-BNF, in particolare per la catalogazione di altri fondi musicali. Questo catalogo sarà soppresso al termine del trasferimento delle note in BN-Opale Plus.
Cataloghi tradizionali
L'esistenza di questi due cataloghi informatizzati non elimina l'interesse a far capo a cataloghi in altro formato, stampati o su scheda, presenti nella BNF, benché questi ultimi siano suscettibili di subire un ulteriore perdita di importanza.
Cataloghi a stampa sono tuttora in uso in vari dipartimenti specialistici, ad esempio in quello dei manoscritti, quello delle stampe e quello delle monete e medaglie; avviene che se ne pubblichino addirittura di nuovi. Tuttavia, l'informatica ha fatto la sua comparsa anche in questo ambito, poiché cataloghi antichi informatizzati sono stati messi
online in Internet.
All'Arsenal, all'Opéra e a Richelieu sussistono anche cataloghi su scheda, che dovrebbero essere riconvertiti per apparire entro breve tempo in BN-Opale Plus. A Tolbiac ve ne sono in numero limitato; se ne trovano nella sala Y per la Riserva dei libri rari (schedari degli utenti, per editore o per provenienza), nella sala W per i documenti in caratteri non latini (alcuni di questi schedari sono presenti anche in Internet), e nella sala X per gli schedari per soggetto fino al
1980.
Personnale e pubblico
Personale BNF
La struttura impiega complessivamente circa 3.000 persone, ma questo rappresenta soltanto 2 500
équivalents temps plein (ETP). I due terzi del personale godono dello statuto di funzionario dell'amministrazione pubblica, di cui la metà dipendenti dal "settore biblioteche" del ministero dell'Educazione nazionale. I non-funzionari si suddividono si suddividono in parti uguali in dipendenti sotto contratto e dipendenti con stipendio orario. Questi ultimi, per la maggior parte studenti, non raggiungono spesso una quota lavorativa pari al metà tempo. Questa è la causa maggiore della grande disparità tra dipendenti effettivi e totale dei posti di lavoro. Si aggiunga che questi dati non tengono conto né delle persone che lavorano per conto di imprese private, in seguito a concessione o delega (personale della sicurezza, personale della mensa...) né la sezione di pompieri del fuoco distaccata in permanenza alla BNF.
Pubblico
Il pubblico della BNF è in gran parte costituito da
studenti: tra i lettori accreditati per gli spazi di ricerca, più del 60% dichiara di venire per studio, mentre in Haut-de-jardin la loro percentuale è stimata nell'84%. L'Haut-de-Jardin è dunque soprattutto utilizzato dagli studenti de niveau
licence tandis que les
doctorants se rencontrent davantage dans les salles de recherche, les étudiants de
master se répartissant entre les différents niveaux.
Les enseignants et chercheurs représentent la catégorie la plus présente après les étudiants. Un peu plus de 30% des lecteurs accrédités pour la recherche déclarent venir « pour raisons professionnelles », un bon nombre étant sans doute des enseignants-chercheurs. À côté de ces deux catégories, la BNF peine à attirer le grand public cultivé (à peine 10% du public des espaces de recherche vient « à titre personnel »), ce qui était pourtant l'un de ses objectifs. En Haut-de-jardin, la proportion est sans doute proche, puisqu'aux 84% d'étudiants, il convient d'ajouter 6% de
lycéens.
Tra il pubblico accreditato per la ricerca, più dell'85% è francese, mentre gli stranieri più numerosi vengono dagli Stati Uniti e dall'Italia.
Il pubblico è ripartito circa a metà tra uomini e donne in tutti i settori.
Les variations saisonnières d'activité de la BNF s'expliquent largement par la composition du public, avec des différences sensibles entre Haut-de-jardin et espaces de recherche. Le Haut-de-jardin connaît un calendrier proche de celui d'une bibliothèque universitaire : occupation importante pendant l'année universitaire, fréquentation accrue à l'approche des examens, attractivité très faible en juillet et août. La fréquentation très faible en août a d'ailleurs conduit les autorités de la BNF à instaurer à titre expérimental une gratuité des entrées ponctuelles.
Inversement, le Rez-de-jardin connaît un succès plus important en été, seule période où certains chercheurs, habitant la province ou l'étranger, peuvent venir à Paris : il n'est pas rare de voir le rez-de-jardin saturé à ces époques de l'année. En dehors de ce pic, la fréquentation des espaces de recherche est plus régulière.
Le Haut-de-jardin connaît aussi une variation de la fréquentation au cours de la semaine, les périodes les plus chargées étant le week-end, ainsi que le mardi, jour de fermeture de la BPI.
Budget
Il budget della BNF ammonta a 145 milioni di
Euro (al 2004). La parte principale delle risorse (116 M€) proviene da
sovvenzioni dello
Stato, attribuiti dal
ministero della cultura. Le altre risorse, relativamente limitate, consistono fra l'altro nei diritti d'ingresso (2 M€). Tra le spese, il budget di
funzionamento rappresenta 104 M€ contro 58 M€ per l'
investimento. Tra i primi 104 M€, 41 sono destinati alle spese per il personale (solo i dipendenti con «contratto su crediti», gli altri sono dipendenti statali). Tra gli investimenti, 18 M€ sono riservati alle strutture e 15 all'arricchimento delle collezioni. Bisogna notare che la BNF conta gli acquisti di documenti tra gli investimenti perché questi devono essere per lo più conservati, mentre la maggior parte delle biblioteche li detraggono in sezione di funzionamento.
Critiche
La Bibliothèque nationale de France suscite souvent des critiques. Celles-ci, provenant d'horizons variés, ont été largement relayées par les
médias au début. La force médiatique est un peu retombée, mais certaines de ces critiques subsistent. Elles peuvent être regroupées en trois grandes catégories.
Critiche sindacali
L'établissement est ainsi mis en cause par les
syndicats. La Bibliothèque a d'ailleurs connu plusieurs conflits sociaux, dont l'un, peu après les premiers jours d'ouverture du rez-de-jardin, s'est traduit par une longue
grève restée dans les esprits. Le principal grief porte sur les
conditions de travail : le personnel de magasinage en particulier se plaint du bruit, mais aussi de l'obligation de travailler souvent à la lumière artificielle. En outre, particulièrement au début du fonctionnement du rez-de-jardin, le personnel se trouve dans l'obligation d'assumer, vis-à-vis des usagers, les dysfonctionnements dont ils ne se sentent pas toujours responsables. La Bibliothèque nationale de France est également critiquée pour son recours, considéré comme excessif, à des emplois dits précaires, vacataires en particulier (voir plus haut).
Critiche degli utenti
Des lecteurs formulent également un certain nombre de griefs envers la BNF, surtout pour le site François-Mitterrand. L'accès à ce site est malaisé, d'autant que l'esplanade et les descentes sont glissantes par temps humide et que cette situation n'est que partiellement résolue par les chemins antidérapants et la renonciation aux tapis roulants pour la descente. Les lecteurs se plaignent aussi des « conditions de travail » dans cette bibliothèque : bruit excessif dans les salles de lecture, délai de communication des documents jugé inacceptable (voire document impossible à obtenir), fraîcheur difficile à supporter dans les salles de lecture, même en été, mauvaise orientation des postes informatiques dont les écrans sont presque invisibles par grand soleil. Les représentants des lecteurs plaident aussi pour une extension des horaires d'ouverture, revendiquant une ouverture du Rez-de-jardin dès le lundi matin et l'instauration d'une « nocturne » au moins par semaine (actuellement les salles de lecture ferment à 20 h). De manière plus anecdotique, les tarifs des espaces de restauration (cafeteria…) sont aussi mis en cause. Les représentants des lecteurs ont tendance à penser que la bibliothèque en ferait trop pour Gallica ou les expositions au détriment des lecteurs consultant les documents sur place.
Critiche dei media e dell'opinione pubblica
La BNF a également fait parler d'elle négativement au-delà de ceux qui y travaillent ou l'utilisent. Certaines de ces critiques sont politiques, dans la mesure où elles ne visent pas la seule BNF, mais la politique de
grands travaux de F. Mitterrand dans son ensemble. Le fait que le choix du projet ait été la décision politique d'un seul homme, réglée de manière rapide sans considération des aspects pratiques, est aussi critiqué. Le parti architectural de
Dominique Perrault a aussi ses détracteurs, en particulier pour sa décision de stocker les documents dans les tours. La presse s'est aussi fait l'écho d'un certain nombre de faits, dont certains ont été exagérés, mais qui sont de nature à susciter la moquerie et l'indignation. Parmi les plus marquants, des dysfonctionnements du système d'alarme ont entraîné l'inondation de certains secteurs des magasins en 1997. Les médias ont ensuite parlé de vols à la BNF, après la mise en cause d'un conservateur en 2004. Michel Garel a été condamné, le 10 mars 2006, à deux ans de prison avec sursis et à l'interdiction d'exercer toute mission de service public pendant cinq ans, ainsi qu'à 400 000 € de dommages et intérêts. Il a fait appel de cette décision. Enfin, plus récemment, la présence d'
amiante a été relevée dans les collections (2005).
Se la « Grande bibliothèque » è oggetto di numerose critiche, soprattutto sul sito François-Mitterrand, il faut reconnaître que l'établissement et sa tutelle ont consenti d'importants efforts notamment financiers. Cela se traduit notamment par un fort enrichissement des catalogues et une bonne visibilité de l'établissement, en particulier par la fréquentation de Gallica.
Voci correlate
Bibliografia
- Bibliothèque nationale de France, Au Seuil du vingt-et-unième siècle, Bibliothèque nationale de France, Parigi, 1998, 69 p. ISBN 2717720618
- Bruno Blasselle, Bibliothèque nationale de France : l'esprit du lieu, Scala, Parigi, 2001, 59 p. ISBN 286656281X
- Bruno Blasselle et Jacqueline Melet-Sanson, La Bibliothèque nationale de France, mémoire de l'avenir, Gallimard, coll. « Découvertes », Parigi, 1996, 176 p. ISBN 2070534065
- Daniel Renoult et Jacqueline Melet-Sanson (dir.), La Bibliothèque nationale de France : collections, services, publics, Éd. du Cercle de la librairie, coll. « Bibliothèques », Parigi, 2001, 238 p. ISBN 2765408203
- François Stasse, La Véritable Histoire de la grande bibliothèque, Seuil, coll. « L'Épreuve des faits », Parigi, 2002, 205 p. ISBN 2020517612
- Giuseppe Mazzatinti, Inventario dei manoscritti italiani delle biblioteche di Francia, Firenze/Roma f.lli Bencini, IT\ICCU\NAP\0034219
Collezioni
- Bibliothèque nationale de France, Trésors de la Bibliothèque nationale de France, Bibliothèque nationale de France, Parigi, 1996, 2 vol. ISBN 2717719997
- François Dupuigrenet Desroussilles, Trésors de la Bibliothèque nationale, Nathan, Parigi, 1986, 213 p. ISBN 2092905392
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