La Repubblica del Benin è uno stato dell'Africa Occidentale, precedentemente conosciuto con il nome di Dahomey. Ha una linea di costa molto breve che corrisponde all'insenatura di Benin nel sud, confina ad ovest con il Togo, ad est con la Nigeria e a nord con Burkina Faso e Niger.
Storia
Il regno Africano del
Dahomey ebbe origine in Benin. Nel
XVII secolo il regno, governato da un
Oba, si allargava oltre gli attuali confini, coprendo larga parte dell'
Africa Occidentale. Il regno era prospero e stabilì relazioni per il
commercio degli schiavi con gli
Europei, e in particolare con i
Portoghesi e gli
Olandesi che per primi giunsero qui nel tardo
XV secolo.
Nel XVIII secolo, il Dahomey iniziò a sfaldarsi, dando quindi la possibilità ai Francesi di prendere il controllo dell'area nel 1892. Nel 1899, il territorio entrò a far parte della colonia dell'Africa occidentale Francese, ancora con il nome di Dahomey. Nel 1958, fu garantita l'autonomia come Repubblica del Dahomey, e la piena indipendenza seguì nel 1960.
L'indipendenza fu seguita da un periodo turbolento, e ci furono numerosi golpe e cambi di regime prima che il controllo del potere fosse preso da Mathieu Kérékou. Egli stabilì un regime di tipo marxista, e il paese fu rinominato come Repubblica popolare del Benin. Alla fine degli anni '80, Kérékou abbandonò il marxismo e decise di ristabilire la democrazia. Fu sconfitto nelle elezioni del 1991, ma tornò al potere con il voto del 1996.
Politica
Il parlamento del Benin è costituito dall'Assemblea Nazionale, composta da 83 seggi, per la quale vengono tenute elezioni ogni 5 anni. Capo del governo e dello Stato è il presidente, che è eletto in elezioni presidenziali separate, che si tengono ogni cinque anni. Il presidente nomina un consiglio dei ministri.
La sede del governo è Cotonou.
Province
Il Benin è diviso in dodici dipartimenti:
Geografia
Allungato tra il
Fiume Niger a nord e l'
Insenatura di Benin a sud, l'elevazione del territorio non varia significativamente nelle differenti aree del paese. La maggior parte della popolazione vive nelle pianure costiere meridionali, dove sono anche localizzate le maggiori
città del Benin, tra le quali
Porto-Novo e
Cotonou. Il nord del paese è costituito principalmente da altipiani semi aridi e ricoperti da
savana.
Il clima in Benin è caldo e umido, con una relativa scarsità di piogge che si concentrano nelle due stagioni piovose (aprile-luglio e settembre-novembre). D'inverno le notti possono essere piuttosto fresche, a causa del'harmattan, un vento secco e polveroso.
La città più grande e la capitale commerciale del Paese è Cotonou. Il nome deriva da un'espressione in lingua Fon che significa "presso il lago dei morti" e allude a una laguna adiacente all'abitato. Il riferimento ai morti è legato alla credenza che le stelle cadenti rappresentino le anime dei morti precipitati negli inferi. Si narra che quando fu fondata Cotonou, le luci del villaggio lacustre di Ganvié, dall'altra parte della laguna, si rilfettessero nelle acque, suggerendo l'idea delle stelle cadenti. Ganvié è un villaggio di palafitte abitato da pescatori sulla sponda occidentale della laguna.
Economia
L'economia del Benin è sottosviluppata e dipende dall'agricoltura di sussistenza, dalla coltivazione del
cotone e dal commercio regionale. La crescita nella produzione reale ha avuto una media negli ultimi sei anni del 5%, ma la rapida crescita della popolazione ha reso vana gran parte di questa crescita. L'
inflazione è stata tenuta sotto controllo negli ultimi anni. Con lo scopo di aumentare ulteriormente il tasso di crescita dell'economia, il Benin sta tentando di attrarre ulteriori investimenti stranieri, dare maggior enfasi al
turismo, facilitare lo sviluppo di nuovi sistemi di lavorazione degli alimenti e di produzione di nuovi prodotti agricoli, e incoraggiare le nuove tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. Il programma del 2001 riguardo alle privatizzazioni nei settori delle telecomunicazioni, acqua potabile, elettricità, e agricoltura è ancora in attuazione, nonostante le iniziali riluttanze del governo. Il
Club di Parigi e gli accordi bilaterali con i paesi creditori hanno alleggerito la situazione del
debito estero, accompagnando l'accelerazione delle riforme economiche strutturali.
Demografia
In Benin vivono circa 40 gruppi etnici differenti, il maggiore dei quali è quello
Fon al quale appartiene il 49% della popolazione totale del paese. Altri gruppi etnici rilevanti sono gli
Adja,
Yoruba,
Somba e
Bariba. La maggior parte di essi ha la propria lingua, e il
francese è utilizzato come lingua ufficiale ed è parlato soprattutto nelle aree urbane. Tra le lingue indigene, le più utilizzate sono il fon e lo yoruba.
Le religioni indigene locali sono predominanti, anche se buona parte della popolazione è cristiana, la maggioranza dei quali è cattolica, o musulmana. Spesso le pratiche religiose tradizionali vengono mescolate alle pratiche delle religioni acquisite.
Cultura
Si pensa che il
Vodun (o "Voodoo", come è conosciuto comunemente) abbia avuto origine in Benin per essere poi introdotto in
Brasile, nelle
Isole Caraibiche, e in parte del Nord America dagli
schiavi prelevati da questa zona particolare della
Costa degli schiavi. La religione indigena del Benina è praticata da circa il 70% della popolazione. Dal 1992 il Vodun è stata riconosciuta come una delle religioni ufficiali del Benin, e una Festa Nazionale del Vodun è celebrata il
10 gennaio.
Nativa del Benin è la cantante Angélique Kidjo.
Collegamenti esterni
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