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Le banche centrali sono istituzioni indipendenti che si occupano di gestire la politica monetaria dei paesi o delle aree economiche che condividono la medesima moneta.

Di solito nascono su sollecitazioni di stati bisognosi di finanziare i deficit, ovvero la quota delle spese statali non coperte da imposizione fiscale, mediante l'emissione di titoli per dedicarsi successivamente all'emissione e alla gestione di moneta, anche al fine di impedire le frequenti crisi bancarie (con relative speculazioni) più probabili in sistemi economici in cui veniva riconosciuto a più banche private il diritto di emettere moneta.

La prima banca centrale moderna è la Banca d'Inghilterra, la cui fondazione risale al 1694. Nel 1875 nacque la Reichsbank.

La prima banca statale con potere di emettere credito è invece la Banca nazionale d'America che Alexander Hamilton fondò nel 1790 sotto impulso di Benjamin Franklin e che intendeva introdurre in America l'idea di sistema economico teorizzata da Leibniz.

In Italia al momento dell'unificazione (1861) erano cinque le banche di emissione: la Banca nazionale del Regno d'Italia, la Banca nazionale toscana, la Banca Romana, il Banco di Sicilia e il Banco di Napoli. A queste nel 1870 si aggiunge la Banca toscana di Credito.

La Banca d'Italia venne fondata nel 1893, dopo il crollo della Banca romana, dalla fusione tra Banca nazionale del Regno d'Italia, Banca toscana di Credito e Banca nazionale toscana, ma solo dal 1926 ebbe il monopolio dell'emissione monetaria.

Banco di Sicilia e Banco di Napoli mantennero fino al 1926 un diritto limitato di emettere moneta.

La Banca d'Italia è definito Ente di diritto pubblico ma di fatto è una società per azioni con capitali in mano alle più grandi banche commerciali e compagnie d'assicurazione d'Italia. Il Governatore della Banca d'Italia è eletto dal consiglio di amministrazione quindi ratificato dal presidente del Consiglio dei ministri e dal Presidente della Repubblica.

I compiti delle banche centrali sono quelli relativi alla regolamentazione della moneta, al controllo del sistema creditizio e più in particolare la vigilanza sull'intero sistema bancario.

La banca centrale privata di ciascun paese europeo, detta anche BCN, Banca Centrale Nazionale, forma, insieme alla Banca Centrale Europea (BCE), il Sistema europeo di banche centrali (SEBC).

È importante notare che il Sistema europeo di banche centrali è composto dalla BCE e dalle banche centrali nazionali di tutti i venticinque stati membri dell'Unione europea; esso comprende oltre alle banche rappresentate nell'Eurosistema, le banche centrali nazionali degli stati membri che non hanno adottato l'Euro.

Il Trattato di Maastricht riserva alla BCE il potere di emissione dell'euro.

Poteri e statuto della banche centrali non sono disciplinati in molte costituzioni. L'indipendenza della banca centrale si pone sia rispetto ai governi sia rispetto alle banche private. Il principio dell'autonomia della banca centrale dai rispettivi Governi è considerata una caratteristica delle moderne democrazie.

L’articolo 105 stabilisce che né la BCE né le banche nazionali né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai governi degli stati membri né da qualsiasi altro organismo.

In Inghilterra, che è la più antica democrazia dell'era moderna, fu introdotto dal ministro Gordon Brown del primo Governo Blair. Brown delegò alla banca centrale il potere didecidere i tassi di interesse, prima fissati per decreto dal Governo inglese. La leva fiscale per il controllo dell'economia restava uno strumento del Governo, mentre la leva monetaria iniziò ad essere strumento delle banche centrali.

La Banca Centrale esercita un controllo puntuale e diretto sulla quantità di banconote e monete coniate dalla Zecca nazionale. Il 95% della moneta circolante è tuttavia erogato da banche private nella forma di prestiti; su questa quota della moneta circolante la banca centrale ha un controllo indiretto tramite la riserva frazionaria che determina il massimo dei prestiti erogabili, dato un certo livello di depositi. La riserva frazionaria è un controllo sull'offerta di prestiti (da parte delle banche). Ciò, data una certa crescita dei depositi, fissa una massima crescita della moneta circolante. Il trend di questa crescita è influenzabile con i tassi d'interesse (fissati dalla banca centrale) con i quali è possibile controllare la domanda dei prestiti. In ultima istanza sono le banche private a decidere se e quanti presiti erogare (entro questi limiti), a determinare il valore esatto della quota di prestiti bancari che compone e prevale nella massa di moneta circolante.

Dal lato opposto, le banche private traggono profitto dall'espansione del credito e da un'ammontare crescente di prestiti. Anche questa è moneta circolante che causa un rialzo dei prezzi e una "tassa da inflazione" che questa volta non trasferisce ricchezza dai cittadini al Governo, ma dai cittadini alle banche private. Le banche private tendono ad un abbassamento della riserva frazionaria per poter aumentare i prestiti concessi (a parità di depositi). Nei periodi in cui le azioni dalla banca centrale sono di proprietà delle banche private la riserva frazionaria è storicamente più bassa dei periodi in cui la proprietà è dei Governi. Per attuare questa indipendenza da Governi e banche private, secondo alcuni studiosi, la banca centrale non dovrebbe essere una società per azioni in quanto il possesso azionario è comunque di soggetti terzi e per definizione ne comprometterebbe l'indipendenza (una società che possiede il 100% delle proprie azioni è legalmente possibile, ma non è la forma giuridica più sensata dell'istituzione) .

I compiti del Sistema sono:

  1. definire ed attuare la politica monetaria;
  2. effettuare le operazioni in valuta;
  3. promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento.

Al momento della creazione del sistema, nella prima fase ormai conclusa che ha visto l'inizio dell'utilizzo dell'Euro, le banche centrali dei dodici paesi membri che hanno adottato la moneta unica avevano i seguenti compiti:

  1. provvedere all'introduzione dell'euro nei rispettivi paesi;
  2. gestire la transizione dalla valuta nazionale all'euro;
  3. predisporre i dispositivi necessari alla circolazione delle banconote e delle monete in euro;
  4. provvedere al ritiro delle valute nazionali;
  5. fornire le necessarie informazioni sull'euro e promuoverne l'uso.

Elenco delle banche centrali nazionali


Paesi dell'area Euro

  • Belgio
    • Nationale Bank van België / Banque Nationale de Belgique
      • http://www.bnb.be

  • Germania
    • Deutsche Bundesbank
      • http://www.bundesbank.de
  • Grecia
    • Bank of Greece
      • http://www.bankofgreece.gr

  • Spagna
    • Banco de España
      • http://www.bde.es

  • Francia
    • Banque de France
      • http://www.banque-france.fr

  • Irlanda
    • Central Bank of Ireland
      • http://www.centralbank.ie

  • Lussemburgo
    • Banque centrale du Luxembourg
      • http://www.bcl.lu

  • Olanda
    • De Nederlandsche Bank
      • http://www.dnb.nl

  • Austria
    • Oesterreichische Nationalbank
      • http://www.oenb.co.at

  • Portogallo
    • Banco de Portugal
      • http://www.bportugal.pt

Altri paesi

Collegamenti esterni


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