| Aymara | ||
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| Qullasuyu wiphala.svg | ||
| Popolazione totale: | oltre 1.600.000 | |
| Popolazione significativa: | Bolivia (> 1.230.000) Perù (ca. 300.000) Cile (ca. 50.000) Argentina (ca. 10.000) | |
| Lingue: | Aymara, Spagnolo | |
Il popolo Aymara è una popolazione che vive prevalentemente nelle vicinanze del Lago Titicaca tra Perù e Bolivia. In realtà non identifica un sotto-gruppo etnico vero e proprio, ma comprende l'insieme degli individui che, pur appartenendo a differenti sotto-gruppi etnici, hanno come lingua madre una lingua appartenente alla famiglia aymara.
Ad essi si aggiungono popolazioni che rivendicano la propria identità aymara non parlando più tale lingua da lungo tempo. Ad esempio, molti sotto-gruppi etnici come Qullas, Lupaqas, Qanchis, Carangas, Lucanas, Chocorvos, Chichas sono riconosciuti come Aymara, sebbene non parlino più la lingua aymara dall'epoca della colonizzazione spagnola.
I centri aymara sono generalmente piccole realtà rurali. Tuttavia sono presenti anche grossi centri urbani con notevole presenza di questa popolazione. Il più importante di questi è la capitale boliviana, La Paz, e, soprattutto, la città satellite di El Alto, spesso nominata come capitale del popolo Aymara.
Anche il culto della Pachamama (Madre Terra), presente anche nella mitologia incaica, era estremamente diffuso in quanto legato alla produzione agricola e al rapporto con la natura. Alla Pachamama vengono fatte numerose offerte (ch'alla) di origine vegetale (ad esempio foglie di coca) e animale (ad esempio un feto di lama).
Venivano venerate anche divinità minori (chiamate Phuju) che abitavano le sorgenti d'acqua.
Una parte non minoritaria della Chiesa Cattolica dissentì da questo comportamento a tal punto che gesuiti e francescani evangelizzarono gli aymara senza costringerli a ripudiare la loro religione tradizionale e "cristianizzando", tal volta, le divinità tradizionali. Ad esempio Thumpa venne trasformato in Apu Qullana Awki (Creatore del mondo) e venerato come Dio, per il cristianesimo, e Pachamama venne venerata come Vergine Maria.
Dalla nascita delle repubbliche andine fino a metà del XX secolo il sincretismo religioso veniva praticato clandestinamente. Oggi è frequente che durante feste cattoliche vengano offerte ch'alla alla Pachamama. Le Chiese protestanti non vedono, invece, di buon occhio il sincretismo religioso e, per questo, hanno proibito ai credenti di rivolgersi alla medicina tradizionale.
Un aspetto interessante di questa mescolanza tra la religiosità tradizionale e quella cristiana sta nel fatto che al Natale non viene data molta importanza dai contadini aymara, i quali vivono molto più intensamente il Carnevale, epoca di fioritura. Nelle città il discorso cambia in quanto le tradizioni agricole sono meno sentite.
Nel XVI secolo, il missionario gesuita Ludovico Bertonio, nel suo vocabolario della Lingua aymara riportava ben 13 vocaboli distinti relativi al verbo ballare.
Le numerose danze tradizionali aymara vengono divise in:
Gli antichi Aymara inventarono il procedimento di disidratazione della patata ai fini di conservazione e stoccaggio. Questa patata disidratata (nota con il nome di ch'uñu o chuño) viene tuttora prodotta e consumata. Il procedimento si basa sulle condizioni climatiche della zona del Lago Titicaca. Ad altezze vicine ai 4000 m. sul livello del mare, i raggi solari sono particolarmente forti e le notti molto fredde. Il ch'uñu viene esposto per circa 2 settimane al sole e al freddo notturno.
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