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Antartide
Area 14,000,000 km² (280,000 km² senza ghiaccio, 13,720,000 km² ghiaccio)
Popolazione ~1000 (nessun permanente)
Governo Trattato Antartico
Rivendicazioni territoriali parziali





TLD .aq
Prefisso +672
L'Antartide è un continente che circonda il Polo Sud della Terra, scoperto ufficialmente nel gennaio 1820, anche se ne viene rivendicata una prima scoperta da parte dello spagnolo Gabriel de Castilla nel gennaio 1603 durante una spedizione alla ricerca della Terra Australis Incognita. È il posto più freddo della Terra ed è quasi interamente coperto da ghiaccio, con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. Non va confuso con l'Artico, il mare che si trova attorno al Polo Nord della Terra.

Geografia


L'Antartide è una delle otto ecozone o regioni biogeografiche della Terra.

Con una superficie di 13 milioni di km², ai quali si aggiungono 1,5 milioni di km² di barriere (pack) è il quinto continente del mondo per estensione. È formato da due parti diseguali e separate dalla catena dei Monti Transantartici lunga quasi 3.200 km che attraversa il continente dal Mare di Weddell alla Barriera di Ross:

L'elevazione maggiore si ha in corrispondenza del Monte Vinson (5.140 m s.l.m. anche se a volte viene indicata un'altitudine di 4.897 m) situato nel massiccio Vinson, una propaggine dei monti Transantartici mentre la depressione maggiore è la fossa subglaciale di Bentley situata nella parte orientale del continente.

La calotta glaciale, che ricopre l'Antartide nella sua quasi totalità (59.000 km²), supera a volte i 4.500 m di spessore, e costituisce il 90% della riserva di acqua dolce del globo. Alcuni iceberg possono essere più grandi della Corsica. Il continente è circondato da un'ampia zona ghiacciata, la banchisa polare (pack), nella quale si sviluppa uno dei più interessanti ecosistemi del pianeta e che rappresenta la fonte di cibo per balene, pinguini, pesci, foche e molti altri uccelli.

Clima

Tra le varie classificazioni proposte per il clima antartico, la più valida resta quella elaborata da Paul C. Dalrymple nel 1966; essa, pur tralasciando la fascia costiera e la Penisola Antartica, suddivide l’interno del continente in quattro zone, sulla base di precisi parametri, che mettono in relazione le temperature medie ed estreme, la velocità media e la frequenza del vento, la misura delle precipitazioni annuali e l’intensità del windchill. Dalrymple, dunque, classifica:

  • Area fredda di transizione (temperatura media annua da -25 °C a -40 °C)
  • Area fredda catabatica (temperatura media annua da -30 °C a -40 °C)
  • Area interiore fredda (temperatura media annua da -40 °C a -50 °C)
  • Nucleo centrale freddo (temperatura media annua inferiore a -50 °C)

Va detto che, per quanto riguarda l’aspetto termico, esiste una precisa correlazione fra la quota, la latitudine e la distanza dal mare (continentalità). Il Plateau Antartico è un tavolato di ghiaccio con spessori che, nella parte orientale, possono superare i 4.000 metri di quota: ed è qui che si realizzano le temperature più basse del mondo. Le osservazioni meteorologiche continuative, sul Plateau Antartico sono iniziate con l’Anno geofisico internazionale, e sono oggi condotte attraverso due principali fonti di acquisizione dei dati: le basi permanenti, gestite da personale tecnico scientifico residente, e le Aws (Automatic Weather Stations), progettate dalla Wisconsin University e impiantate a partire dagli anni ottanta.

Attualmente, sono tre le basi permanenti del Plateau Antartico: Amundsen-Scott (americana), Vostok II (russa) e Concordia (italo francese). La prima, che sorge al Polo Sud geografico, secondo la classificazione di Dalrymple, rientra nell’Area interiore fredda; la temperatura media annua (1957-2005) è di -49,5 °C. A Vostok, nel Nucleo centrale freddo, la media annua (1958-2005, con interruzioni) si colloca invece a -55,3 °C.

Caratteristica del clima antartico è il cosiddetto Kernlose winter: un vistoso raffreddamento, che si realizza con la scomparsa del sole sotto l’orizzonte e rimane pressoché costante per tutto l’arco del semestre; una dinamica che non ha riscontro nell’emisfero boreale, tranne forse in alcune delle aree più interne della Groenlandia. Perciò, la classica suddivisione stagionale, pur mantenuta per omogeneità di confronti, nella realtà ha poco senso; nell’Area interiore fredda e nel Nucleo centrale freddo, che inglobano circa la metà della superficie continentale, si può parlare di un bimestre estivo (dicembre e gennaio), preceduto e seguito da due stagioni di transizione (seconda metà di ottobre e novembre; febbraio e prima metà di marzo); i restanti sette mesi (dalla metà di marzo a metà ottobre) sono quelli invernali.

Durante l’estate, la temperatura raramente supera i -20 °C. Il mese più caldo (dicembre) ad Amundsen-Scott fa registrare una media di -27,9 °C, a Vostok di -31,9 °C. Il crollo termico che inizia con la discesa del sole sull’orizzonte, comporta che già ad aprile la media di Amundsen-Scott sia di -57,3 °C, quella di Vostok di -64,8 °C; a luglio, la media di Amundsen-Scott è di -60,0 °C, ad agosto quella di Vostok di -68,1 °C. Ciò fa sì che, in qualsiasi periodo dell’inverno, si possano toccare i valori estremi; il record, ad Amundsen-Scott si colloca a -82,8 °C (23 giugno 1982), a Vostok a -89,2 °C (21 luglio 1983); quest’ultima, è la temperatura più bassa registrata sulla Terra.

Altro elemento caratterizzante dell’Antartide è il vento: in particolare, le correnti catabatiche che, in estrema sintesi, si originano per via della densità dell’aria fredda che staziona sul Plateau Antartico, e che tende a ‘scivolare’ verso le coste. Studi iniziati fin dal primo Novecento, hanno dimostrato che esistono vie preferenziali in cui si incanalano i venti catabatici, che possono superare i 300 km/h (il 16 maggio 2004 la base McMurdo è stata devastata dalla tempesta più intensa degli ultimi trent’anni, con raffiche fino a 188,4 mph). Proprio riguardo ai venti che battono i mari antartici, il Sailing Direction for Antarctica della Marina degli Stati Uniti specifica: «Hanno spesso l’intensità di un uragano, con raffiche che raggiungono a volte la velocità di 150-200 miglia all’ora. Non si conoscono altrove venti di tale violenza, salvo forse nei cicloni tropicali».

Per quanto riguarda le precipitazioni, la scarsa umidità, sul continente le rende quasi assenti. Notevole è la differenza tra le isole antartiche e il plateau. Riguardo le prime, si può portare come esempio il dato della base russa di Bellingshausen (King George Island) dove, nel periodo 1969-2005, si va da un minimo annuale di 471,8 mm (2003) a un massimo di 991,6 mm (1998); a Vostok invece, si passa da un massimo di 66,4 mm (1958), a un minimo di 0,2 mm (1982 e 1995).

Territori e suddivisione geografica

Partendo dalla sommità della Penisola Antartica e seguendo la costa verso sud si incontrano:

Intorno al continente, sopprattutto intorno alla penisola antartica, si trova un ampio numero di isole. Per alcune di queste (tutte quelle comprese entro i 60° di latitudine sud) il Trattato Antartico stabilisce la sospensione delle rivendicazioni da parte dei paesi.
Solitamente si distinguono le:

Flora e fauna


La separazione delle acque antartiche da quelle degli altri oceani è detta convergenza antartica, è una fascia di mare larga dai 40 agli 80 km, situata a circa 1600 km dalla costa e nella quale la temperatura cala bruscamente. La convergenza antartica costituisce una barriera biologica insormontabile per gli organismi marini di piccole dimensioni e all'interno della quale si trova un ecosistema del tutto particolare.

I mari sono molto ricchi di zooplancton e di krill antartico (L'Euphausia superba ne è il componente principale). Il krill, a sua volta alimentato da poche specie di alghe che compongono il fitoplancton, rappresenta l'alimento base della catena alimentare per gli animali terrestri e marini, nutre infatti i pesci, le balene, foche e leoni marini, i pinguini e i numerosi uccelli marini.

Sulla banchisa vivono e si riproducono due specie di pinguini: il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia, un'altra trentina di specie di uccelli (appartenenti alle famiglie dei procellariformi e caradriformi) si riproducono nel continente antartico, tra queste vi sono l'albatro reale, il petrello delle nevi, il fulmaro antartico, gli ultimi due nidificano nelle parti prive di neve, dette nunatak, delle montagne dell'interno, spigendosi nell'entroterra fino a 100 km dalle coste.

Tra le foche sono diffuse le foche di Weddell, le foche carnivore e la temibile foca leopardo. Nei mesi estivi oltre 100 milioni di uccelli migratori nidificano e esi riproducono sulla banchisa e nelle isole prospicenti il continente.

Paragonato con la ricchezza di fauna nell'oceano e sulla banchisa l'interno del continente appare, anche nelle poche aree deglaciate, dette oasi, deserto e desolato. Le uniche forme di vita che vi si trovano sono batteri, microorganismi, muschi, licheni e alcuni invertebrati. Le uniche piante che crescono in Antartide sono due fanerogame, la Deschampsia antarctica e il Colobanthus quietensis.

Nell'oceano antartico alcune specie di uccelli che formano una enorme biomassa in cui convivono, grazie ad acque molto ricche in nutrimento ed ossigeno.


Storia


Rivendicazioni territoriali

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Il Trattato Antartico mantiene congelate queste rivendicazioni e la maggioranza delle altre nazioni non le riconoscono. Non sono state fatte rivendicazioni nel settore tra 90 gradi est e 150 gradi ovest.

Esistono anche bandiere di territori dell'Antartide e proposte per bandiere uniche: vedi Bandiere dell'Antartide.

Popolazione


L'Antartide non ha una popolazione in senso stretto, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono però circa 4.000 persone nei mesi estivi che si riducono a circa 1.000 durante i mesi invernali.

Nel luglio del 2005 (nel mezzo dell'inverno) risiedevano nella base più grande, quella di McMurdo, 79 donne e 162 uomini.

Il primo essere umano nato in queste continente è l'argentino Emiliano Palma, nato nel 1978 nella colonia argentina di Esperanza, nel 1986/87 sono nati due bambini nella Villa Las Estrellas, nella stazione cilena Marsh, oggi chiamata Frei.

Basi scientifiche

L'Antartide non ha una popolazione stabile ma molti governi mantengono stazioni di ricerca permanenti sul continente; le principali sono:

 

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