In generale, gli alleati sono persone o gruppi che hanno stretto un'alleanza e lavorano assieme per raggiungere un fine comune.
Nell'utilizzo generale del termine, coloro i quali condividono un obbiettivo comune e il cui lavoro nel raggiungere tale obiettivo è complementare, possono essere considerati alleati anche quando non esiste un accordo esplicito tra le parti.
Similarmente, quando il termine è usato nel contesto della guerra o della lotta armata, una formale alleanza militare non è necessaria perché si venga percepiti come un alleato — è sufficiente la cobelligeranza.
In base a questo uso generale, gli alleati diventano tali non quando concludono un trattato di alleanza, ma quando vengono colpiti dalla guerra.
Il termine può essere espresso indistintamente con la "A" maiuscola oppure minuscola: in entrambi i casi denota e definisce le nazioni che combatterono contro gli Imperi Centrali durante la prima guerra mondiale, e contro le potenze dell'Asse durante la seconda guerra mondiale.
Viene genericamente usato nel senso di "tutti quelli che si opposero al nemico". Inoltre, è tipicamente correlato in senso di una stretta dicotomia (noi contro loro) che riflette la propaganda del tempo di guerra, senza tener conto delle distinzioni per nazioni che erano occupate, oppure che cambiarono parte o che parteciparono a guerre concomitanti.
Schieramenti WWI.png con il colore nero.]]
Francia, Russia e Regno Unito entrarono in guerra come Triplice Intesa.
Il presidente statunitense Woodrow Wilson e la sua amministrazione furono attenti a non definire gli USA come un alleato. Gli USA entrarono in guerra come "potenza associata", piuttosto che come alleati di Francia e Regno Unito, e mantennero tale distanza nel corso della guerra e alla Conferenza di pace di Parigi (1919).
(La Norvegia viene a volte indicata come "Alleato neutrale". Benché in teoria nazione neutrale, le pressioni britanniche e il sentimento anti-tedesco della popolazione permisero al governo di favorire il Regno Unito in questioni concernenti la grande flotta mercantile norvegese e le sue vaste forniture di pesce.)
Schieramenti WWII.png: gli Alleati sono indicati con il colore blu, mentre le potenze dell'Asse con il colore nero.]]
Dopo che nel marzo 1939 la Germania Nazista occupò i resti della Cecoslovacchia, l'ambasciatore britannico venne richiamato da Berlino e Neville Chamberlain dichiarò che se Adolf Hitler avesse attaccato la Polonia, considerata la prossima vittima di un assalto da parte del Terzo Reich, allora il Regno Unito e la Francia avrebbero dato alla Polonia "tutto l'aiuto in loro potere", una promessa presto fatta anche alla Grecia e alla Romania (in seguito entrata nell'Asse), dopo la conquista italiana dell'Albania, del 7 aprile 1939.
Un'alleanza militare formale venne conclusa tra Regno Unito, Francia e Polonia il 6 aprile 1939, dopo di che, anche l'Unione Sovietica iniziò dei negoziati per l'alleanza, anche se senza successo. L'Unione Sovietica avrebbe invece stretto con la Germania Nazista il Patto Molotov-Ribbentrop dell'agosto 1939. Nell'ultima parte della guerra gli Alleati vennero spesso indicati come "le Nazioni Unite", dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1942. Il nome venne dato poi all'Organizzazione delle Nazioni Unite, quando venne formata l'anno seguente.
Le date riportate di seguito sono quelle dell'entrata in guerra.
Queste nazioni erano le principali potenze prebelliche, e negli anni del dopoguerra furono i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Comunque, l'inclusione della Francia in questa lista può essere discutibile, poiché la nazione si arrese alla Germania il 22 giugno 1940, e le forze della Francia Libera erano numericamente molto inferiori a quelle di alcuni degli "altri Alleati" elencati più sotto. (La Francia di Vichy divenne de facto un membro dell'Asse, a seguito della distruzione della flotta francese a Mers-el-Kebir il 3 luglio 1940.)
Diverse nazioni del Commonwealth Britannico dichiararono guerra alla Germania separatamente, o nello stesso giorno del Regno Unito o poco dopo:
La stragrande maggioranza delle forze canadesi e sudafricane furono coinvolte nel teatro europeo. L'Australia fu inizialmente coinvolta nel teatro europeo, ma dal 1941 gran parte delle forze australiane vennero gradualmente ridispiegate per difendere la loro patria, che si trovava nel teatro del Pacifico. Le forze neozelandesi rimasero principalmente in Europa.
Molte nazioni occupate dalle potenze dell'Asse continuarono a combattere con i movimenti di resistenza e/o con i governi in esilio:
La Polonia, tecnicamente, aveva un governo esiliato nel 1939, ma il contributo polacco alla seconda guerra mondiale incluse fino a 225.000 membri delle sue forze armate.
Le colonie britanniche, francesi e olandesi combatterono a fianco delle loro rispettive nazioni, e molte continuarono anche quando queste vennero occupate.
Dal luglio 1944 un corpo di spedizione brasiliano (forte di circa 25.000 uomini) partecipò all'invasione alleata dell'Italia.
Altri alleati:
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