L'aerodinamica è una scienza derivata della fluidodinamica che studia la dinamica dei gas, in particolare dell'aria, e la loro interazione con corpi solidi. La risoluzione di un problema di aerodinamica comporta generalmente la risoluzione di equazioni per il calcolo di diverse proprietà dell'aria, come ad esempio velocità, pressione, densità, e temperatura, in funzione dello spazio e del tempo.
In genere i problemi di aerodinamica vengono classificati in base all'ambiente in cui è definito il flusso.
L'aerodinamica esterna studia i flussi attorno a corpi solidi. Tipici campi di applicazione prevedono, ad esempio, la determinazione della portanza e della resistenza di un profilo alare in campo aeronautico piuttosto che automobilistico.
Altri campi di applicazione possono essere trovati più in generale nella progettazione di qualsiasi tipo di veicolo, così come anche in applicazioni navali.
Anche l'ingegneria civile si occupa di aerodinamica e, in particolare, di aeroelasticità per la determinazione dei carichi dovuti al vento su ponti o grandi strutture.
L'aerodinamica interna studia invece i flussi all'interno di corpi solidi, come possono essere, ad esempio, i flussi in un motore o in dei canali di condizionamento.
I problemi di aerodinamica vengono classificati in base alle stesse caratteristiche evidenziabili più in generale nella fluidodinamica, e alla cui voce si rimanda per una discussione dettagliata
Molto importante, per le applicazioni tipiche dell'aerodinamica risulta la classificazione in base alle velocità del flusso.
In particolare, un problema di aerodinamica viene detto subsonico se tutte le velocità all'interno del campo di moto risultano minori della velocità del suono, transonico se sono presenti velocità sia inferiori che superiori alla velocità del suono (generalmente quando la velocità asintotica è leggermente inferiore a tale valore, supersonico se la velocità asintotica è superiore alla velocità del suono, ipersonico quando le velocità del flusso sono molto maggiori della velocità del suono (generalmente si sceglie un valore convenzionale di 5 volte tale velocità).
In particolare, su un velivolo in condizioni di volo orizzontale rettilineo uniforme agiscono tre forze:
Per convenzione, per semplificare i calcoli la forza aerodinamica risultante viene scomposta in una componente verticale diretta verso l'alto e una orizzontale contraria al moto; rispettivamente:
Per avere un volo rettilineo e uniforme queste forze devono essere in equilibrio, ovvero deve sussistere:
La portanza si calcola con la formula generale:
dove "" è la densità dell'aria, "V" è la velocità di volo; "S" è la superficie di riferimento (nel caso di velivoli si tratta di superficie alare). è un coefficiente adimensionale detto coefficiente di portanza. Esso varia in funzione della forma geometrica dell'ala, dell'angolo d'attacco, del Numero di Reynolds e del Numero di Mach.
La resistenza di attrito è dovuta alla viscosità del fluido (vedi voce strato limite).
La resistenza di pressione è dovuta alla differenza di pressione agente sulla parte anteriore e posteriore del corpo in moto. Anch'essa è fondamentalmente dovuta alla viscosità del fluido (vedi "Paradosso di D'Alembert", voce Fluidodinamica), però per comodità di calcolo viene trattata separatamente dalla prima.
La resistenza indotta è dovuta al meccanismo di generazione della portanza. Sul estradosso del profilo alare la pressione è inferiore rispetto all'intradosso. Le equazioni di Navier - Stokes stabiliscono che in tali condizioni il flusso d'aria tenderà a passare dall'intradosso all'estradosso laddove questo è possibile. Nel caso di un'ala di lunghezza finita questo si verifica in corrispondenza delle estremità alari. In questi punti l'aria acquista una componente di velocità perpendicolare alla direzione del volo che, sommandosi alla componente parallela (velocità di volo) genera un movimento vorticoso (v. Vorticità) che dissipa l'energia creando resistenza.
La resistenza si calcola con la formula generale:
dove "" è la densità dell'aria, "V" è la velocità di volo; "S" è la superficie di riferimento (nel caso di velivoli si tratta di superficie alare, nel caso di autovetture si usa la superficie frontale del mezzo). è un coefficiente adimensionale detto coefficiente di resistenza. Esso varia in funzione della forma geometrica dell'ala, dell'angolo d'attacco, del Numero di Reynolds e del Numero di Mach.
I progressi compiuti nella fluidodinamica computazionale, unitamente alle prestazioni sempre più elevate dei calcolatori elettronici, consentono oggi di fare una stima molto precisa dei vari coefficienti aerodinamici (, ed altri ancora). Tuttavia, dato il notevole costo computazionale (en:Computational complexity theory) di questo tipo di simulazioni, la complessità matematica dei problemi aerodinamici e la non completa conoscenza di fenomeni fisici che li governano, tali coefficienti vengono tuttora spesso determinati empiricamente, misurando (all'interno della galleria del vento o mediante le prove in volo) le forze che agiscono su aerei o sui modelli in scala ridotta o naturale.
Fisica | Fluidodinamica | Aeronautica | Ingegneria aerospaziale
Aerodinàmica | Aerodynamika | Aerodynamik | Aerodynamik | Aerodynamics | Aerodinamiko | Aerodinámica | آیرودینامیک | Aerodynamiikka | Aérodynamisme | אווירודינמיקה | Aerodinamika | Aerodinamika | Aerodynamica | Aerodynamika | Aerodinâmica | Газовая динамика | Aerodinamika | Aerodinamika | Aerodynamik | Khí động lực học | 空气动力学
This article is licensed under the GNU Free Documentation License.
It uses material from the
"Aerodinamica".
Home Page • arts • business • computers • games • health • hospitals • home • kids & teens • news • physicians • recreation• reference • regional • science • shopping • society • sports • world